Aveva detto 'Non mi siederò allo stesso tavolo', ma si sono incontrate: perché Feyza Altun ha visto Dilan Polat? 'Sono stata usata come elemento di minaccia'
L'avvocata Feyza Altun, le cui foto intime con Dilan Polat hanno scatenato polemiche sui social media, non è rimasta in silenzio di fronte alle critiche. Altun ha spiegato i retroscena dell'incontro nei dettagli, dichiarando: "Hanno usato il mio nome per chiedere il pizzo, sono stata minacciata".
La diffusione delle foto che ritraggono l'influencer Dilan Polat insieme all'avvocato Feyza Altun ha suscitato grande scalpore sui social media. Mentre tornavano a circolare le parole pronunciate in passato da Altun su Polat, ovvero "Non mi siederò allo stesso tavolo nemmeno se morissi", l'avvocato ha rotto il silenzio in seguito alle forti critiche ricevute.
Ospite del programma di Pelin Çini su YouTube, Altun ha condiviso con estrema chiarezza il contesto dell'incontro e i dettagli che hanno attirato l'attenzione.
Feyza Altun ha precisato che l'incontro con Dilan Polat non era pianificato, dichiarando quanto segue:
"Ieri non era un pranzo programmato, era un incontro che avevamo pianificato con Sevim Alan. Anche con Sevim Alan ho avuto dei dissapori in passato, ma poi ci siamo riconciliate. È stata Sevim Alan a farci incontrare. Ha detto: 'Dovete parlarvi di persona'. Io sono una persona che preferisce la pace e la riconciliazione".
"NON CONOSCEVO DİLAN PRIMA D'ORA"
Affermando di non aver parlato del fascicolo dopo l'incarcerazione della famiglia Polat, Altun ha dichiarato di aver visto Polat per la prima volta durante questo incontro: "Ho visto Dilan per la prima volta ieri. Prima di allora non la conoscevo né sapevo chi fosse. Mi mandano messaggi dicendo: 'Anche Engin ti ha messa in riga'... Perché Engin dovrebbe mettermi in riga? Cosa c'entro io? Non ho chiesto soldi a nessuno, né lo farei mai", ha detto.
"IL MIO NOME È STATO USATO PER CHIEDERE IL PIZZO"
Feyza Altun ha sostenuto che il suo nome sia stato utilizzato per estorcere denaro a diverse persone, aggiungendo:
"Ho saputo che da molto tempo il mio nome viene usato per chiedere il pizzo alle persone. Avevo già mandato un avviso all'avvocato di Dilan Polat dicendo: 'Non ho nulla a che fare con questo'. Ma la situazione è sfuggita di mano. Mi hanno usata come una sorta di elemento di minaccia".
"QUANDO L'INTIMITÀ DELL'INCONTRO È STATA CRITICATA..."
Riguardo al motivo per cui ha adottato un atteggiamento cordiale durante l'incontro, Altun ha espresso quanto segue:
"La donna piangeva, cosa avrei dovuto fare? Strozzarla o prenderla per i capelli? Ci siamo sedute e abbiamo parlato seriamente. Ho detto tutto ciò che era necessario. Ho ribadito esattamente quello che avevo detto in precedenza. Non posso prendere le persone per la gola, non è il mio compito".
"QUESTA È UN'ORGANIZZAZIONE CRIMINALE"
Altun ha annunciato che presenterà una denuncia in merito alla questione:
"Domani presenterò una denuncia. So anche chi sono queste organizzazioni criminali. Se domani qualcuno dovesse uscire allo scoperto dicendo 'Abbiamo ricevuto ordini da Feyza Altun', cosa succederebbe? Io rovinerò i loro piani".
"DIETRO QUESTO CI SONO COSE CHE CI SUPERANO"
Altun ha lasciato intendere che durante l'incontro con Polat si è parlato del fascicolo, ma che il processo è modellato da una struttura molto più grande:
"Dietro questa faccenda ci sono cose molto diverse che superano sia me che lei. Nessuno usi il mio nome. Se lo usano contro qualcuno, andrò a guardare quelle persone negli occhi e dirò: 'Non ho nulla a che fare con questo'. Se avessi fatto qualcosa, uscirei allo scoperto dicendo: 'Sì, l'ho fatto io'".
"NON PARLIAMO DI GOSSIP, MA DI FATTI"
Feyza Altun ha continuato il suo discorso dicendo:
"Sono stata minacciata, insultata e il mio nome è stato usato. Sono esausta. Il problema di tutti è il pettegolezzo, nessuno guarda alle mie dichiarazioni. Vediamo se loro riuscirebbero a vivere quello che ho vissuto io. Per un periodo ho girato con la scorta. Nessuno sa queste cose".
"È vero; mi pento molto di essermi immischiata in questa faccenda. Mi è successo di tutto. Ma l'incontro non è stato negativo. Ho fatto la mia dichiarazione, chi vuole può pensare ciò che vuole. Ieri sera ho iniziato a seguire Dilan. D'ora in poi, se qualcuno userà il mio nome, che me lo dicano e io farò il necessario".
Fonte della notizia : 12punto
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