Allarme dopo il terremoto di Kütahya: il pericolo si estende
I terremoti con epicentro a Kütahya e la crescente tensione nel blocco di Uşak mettono la regione sotto una grave minaccia. Il Prof. Dr. Osman Bektaş ha sottolineato che la faglia, rimasta inattiva per 56 anni, si è trasformata in un cluster di macro-terremoti, avvertendo che anche le province circostanti sono a rischio.
Dopo il terremoto di magnitudo 4.1 avvenuto in mattinata a Kütahya, il noto sismologo Prof. Dr. Osman Bektaş ha commentato l'attività sismica e l'accumulo di tensione nella regione attraverso il suo account sui social media. Bektaş ha annunciato che, a seguito della sequenza sismica che prosegue da tempo a Kütahya, il Blocco di Uşak si è trasformato in un "macro cluster sismico".
Affermando che l'aumento della sismicità nella regione è il risultato di un'attività iniziata nel 1969, Bektaş ha richiamato l'attenzione sul fatto che l'area di pericolo continua ad espandersi.
Bektaş ha precisato che, dopo il sisma di magnitudo 5.4 avvenuto 5 giorni fa, la scossa di assestamento di 4.1 di oggi ha causato un ulteriore accumulo di tensione nel Blocco di Uşak. Sottolineando che il Blocco di Uşak minaccia le province circostanti, in particolare Kütahya, Bektaş ha dichiarato: "Una sismicità simile si è diretta verso Kütahya", evidenziando che anche altri insediamenti nella regione sono a rischio.
Anche il Prof. Dr. Naci Görür, come aveva già fatto notare in precedenza riguardo alla crescente attività sismica in quest'area, ha definito "anomali" i terremoti che si stanno verificando, affermando: "Non è più normale".
Sottolineando che il Blocco di Uşak, delimitato dalle faglie di Simav e Gediz, ha formato un macro cluster sismico tra il 1969 e il 2025, Bektaş ha spiegato che l'attività su questa linea di faglia rappresenta una delle zone di maggiore deformazione nella regione dell'Egeo. Bektaş ha affermato che le continue attività sismiche in aumento nella regione potrebbero portare a un grande disastro.
TERREMOTI AVVERTITI ANCHE A ISTANBUL
Dopo il recente terremoto di magnitudo 5.0 nel Mar di Marmara, anche la scossa di 4.1 con epicentro a Kütahya è stata avvertita fino a Istanbul. Il fatto che il sisma sia stato percepito persino a Istanbul ha messo in luce le dimensioni del pericolo nella regione. Osman Bektaş ha sottolineato che tali attività si stanno spostando dal Blocco di Uşak verso Kütahya, affermando che è necessario essere preparati a un forte terremoto nella regione.
Bektaş ha precisato che l'aumento dei terremoti nella regione è dovuto alla tensione sulle linee di faglia di Simav e Gediz, aggiungendo: "La tensione in questa zona, che è una delle linee di faglia con la maggiore deformazione dell'Egeo, potrebbe innescare terremoti più grandi".
Il Prof. Dr. Naci Görür, nelle sue precedenti dichiarazioni riguardanti i terremoti "anomali" avvenuti nei dintorni di Sındırgı, aveva indicato che le fratture e i piani di faglia presenti in quest'area costituiscono un grave pericolo. Görür, nelle sue avvertenze sulla crescente attività in questa regione, ha affermato: "Questa zona è intersecata da numerosi graben orientati NE-SO. Esistono anche faglie in grado di generare terremoti", indicando che in futuro potrebbero verificarsi attività sismiche di maggiore entità.
Fonte della notizia : 12punto
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