Fonti dell'AKP intervengono sulla controversa normativa
Nel nono pacchetto di riforme giudiziarie che l'AKP presenterà alla Grande Assemblea Nazionale Turca, la definizione di 'spionaggio' sta cambiando. Attualmente classificati come 'reati comuni', atti come il sequestro di persona o la raccolta di documenti e informazioni saranno considerati spionaggio se compiuti per conto di un altro Paese.
L'AKP, nell'ambito del nono pacchetto di riforme giudiziarie che intende presentare alla Grande Assemblea Nazionale Turca dopo le festività, includerà definizioni e disposizioni penali per le persone che svolgono attività criminali in Turchia per conto di Stati esteri o servizi di intelligence.
Con questo pacchetto, le attività di spionaggio saranno definite chiaramente e verrà stabilito il quadro delle pene da infliggere per tali reati.
Secondo quanto riportato da Yücel Kayaoğlu del quotidiano Türkiye, le fonti dell'AKP, fornendo informazioni sulla controversa normativa, hanno dichiarato: “In Turchia, attualmente, vengono inflitte pene per reati come commettere crimini, omicidio, sequestro di persona, raccolta di documenti e informazioni o estorsione per conto di altri Paesi o organizzazioni di intelligence.
Nella legislazione vigente, se ad esempio viene commesso un sequestro di persona, è prevista una pena solo nell'ambito del reato comune commesso. Con il nuovo pacchetto, se questo reato viene commesso su istruzione di un'altra organizzazione di intelligence o di un Paese, sarà considerato spionaggio e la pena sarà inflitta di conseguenza.
Non esiste una definizione di 'agente di influenza' come si sostiene in questa sede. Le discussioni in corso prendono le mosse dall'esempio della Georgia. Non vi è alcuna somiglianza tra questo esempio e la disposizione contenuta nel pacchetto. Nel pacchetto non è inclusa alcuna definizione volta a vietare la stampa o i social media, né a considerare 'agente di influenza' chi esprime la propria opinione”, hanno affermato.
COSA PREVEDE LA NORMATIVA?
Le fonti dell'AKP hanno annunciato che verranno apportate modifiche significative al Codice Penale Turco.
Con le nuove disposizioni, saranno inasprite le sanzioni penali per le persone che commettono reati in Turchia per conto di Stati o organizzazioni straniere.
In particolare, è prevista una pena detentiva da 3 a 7 anni per chi raccoglie o fa raccogliere informazioni in modo da danneggiare la sicurezza o gli interessi politici dello Stato. Inoltre, coloro che compiono tali atti saranno puniti separatamente per gli altri reati commessi.
I giuristi precisano che questa normativa sarà applicabile anche a coloro che commettono reati su istruzione di servizi di intelligence stranieri. Per tali reati commessi in tempo di guerra, le pene potranno arrivare da 8 a 12 anni.
Le pene saranno raddoppiate per i reati commessi da dipendenti di istituzioni ed enti di importanza strategica.
Fonte della notizia: 12punto
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