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Ertuğrul Özkök valuta le dichiarazioni di Öcalan: 'Non basta, ma sì'

Ertuğrul Özkök ha commentato nel suo editoriale le dichiarazioni rilasciate dal leader dell'organizzazione terroristica PKK, Abdullah Öcalan, durante l'incontro con i deputati del partito DEM. Özkök ha utilizzato l'espressione "Non basta, ma sì".

Ertuğrul Özkök valuta le dichiarazioni di Öcalan: 'Non basta, ma sì'

Il leader del PKK, Abdullah Öcalan, ha incontrato i deputati del partito DEM, Pervin Buldan e Sırrı Süreyya Önder. Durante l'incontro, Öcalan ha dichiarato a Buldan e Önder, in merito al processo avviato dall'iniziativa del leader dell'MHP, Bahçeli, il 22 ottobre: "Sono pronto a lanciare un appello"

Nel suo editoriale su 10haber, Ertuğrul Özkök ha valutato le dichiarazioni di Öcalan durante l'incontro con i deputati del DEM, ricordando che anche l'AKP aveva sostenuto il precedente Processo di Risoluzione, e ha definito il nuovo processo con l'espressione "Non basta, ma sì".

'AL PRIMO AVEVO DETTO 'SÌ' CON TUTTO IL CUORE' 

Ecco le parti rilevanti dell'articolo di Özkök:

"In quel noto referendum avevo votato 'No'.

Alcuni amici, che conosco forse da 50 anni, avevano detto 'Non basta, ma sì'.

Quel giorno, il loro 'non basta, ma sì' aveva vinto.

Ma gli anni passati hanno dimostrato che se avesse vinto il mio voto 'no', sarebbe stato meglio per questo Paese...

Quei 'sì' di chi diceva 'non basta, ma sì' e 'anche chi si alza dalla tomba dica sì', hanno spezzato le ali alla giustizia, alla magistratura e alla democrazia in questo Paese.
Ma ieri mi unisco alla risposta arrivata da İmralı.

Guardate il destino, un giorno è emersa una situazione in questo Paese in cui anche io dirò 'non basta, ma sì'.

Sì, ieri abbiamo appreso dal comunicato pubblicato con l'intestazione del DEM che anche Abdullah Öcalan dice 'sì' al secondo processo di risoluzione.

Al primo avevo detto 'sì' con tutto il cuore.

Ieri, guardando la dichiarazione di Öcalan, ho gridato di nuovo 'sì'.

Ma questa volta 'non basta, ma sì...'

La maggior parte dei nostri amici che quel giorno dissero 'non basta, ma sì' forse in buona fede, in seguito subirono una grande delusione.

Spero che il 'non basta, ma sì' che dico oggi non mi porti alla delusione.

Perché la probabilità che io rimanga deluso non è affatto bassa.

Nel comunicato pubblicato ieri con l'intestazione del DEM, Abdullah Öcalan parla di 'fratellanza turco-curda'...

Proprio in un giorno come questo, mi rivolgo al signor Bahçeli e al signor Erdoğan con il protocollo di Öcalan e dico quanto segue:

Dato che il leader del PKK vuole la 'fratellanza turco-curda'.

Io chiedo a voi la 'fratellanza turco-turca'.

Dico che si sta aprendo la porta della prigione di Öcalan, un membro curdo di questo Paese...

Dato che per Öcalan, che in passato chiamavate 'assassino di bambini', dite 'Venga a parlare in Parlamento' e gli offrite 'nuove opportunità di vita'...

Dato che siamo pronti ad aprire le strade della libertà a Öcalan, che vedete ancora come il leader di coloro che vagano in montagna con le armi in mano, affinché la pace arrivi nel Paese...

Dico che,

Signor Bahçeli... Signor Erdoğan...

State facendo molto bene.

Dato che a Damasco si stanno aprendo le porte delle prigioni di Sednaya e i prigionieri politici vengono rilasciati...

Dato che le porte di İmralı si stanno aprendo...

Anch'io sostengo queste iniziative del signor Bahçeli e del signor Erdoğan...

Le sostengo così tanto che faccio un passo avanti rispetto a loro.

Dico che...

Dato che il leader del PKK viene liberato...

Che venga liberato anche Selahattin Demirtaş, che fino ad oggi non ha mai preso un'arma in mano e non ha sparato un solo proiettile.

Dato che stiamo costruendo la 'fratellanza turco-curda'...

Costruiamo anche la 'fratellanza turco-turca' in questo Paese polarizzato e diviso in due...

Dato che il nostro fronte di governo sta facendo pace con i curdi...

Che provi anche a fare pace con i turchi.

Camminiamo tutti insieme mano nella mano verso una vera pace.
Ecco perché dico 'non basta, ma sì'.

Ecco perché dico 'non basta, ma sì'.

Sì al negoziato con Öcalan.

Ma voglio anche il dialogo con i turchi che non votano per il governo.

Voglio che anche alle persone di questo Paese che non votano per l'Alleanza Popolare non venga riservato un trattamento da cittadini di seconda classe.

Dato che quella pace sta arrivando in Medio Oriente...

Voglio che passi anche da noi.

Ieri è stato fatto un bel passo...

È arrivata una bella risposta da İmralı.

Se vogliamo portare la pace interna in questo Paese e rafforzare il fronte interno...

Mostriamo almeno la metà dell'affetto che mostriamo a Öcalan, leader del PKK,

anche alle persone che non sono leader di alcun movimento politico e che non hanno mai preso in mano nemmeno un sasso.

Naturalmente, se arriverà sostegno anche dalla montagna all'appello di Öcalan e se le dita verranno tolte dai grilletti e le armi verranno deposte...

Con il mio voto singolo,

Anche da parte mia, sì.

Ma 'non basta, ma sì...'

Come persona che ama il proprio Paese, ovviamente dico 'sì' con tutto il cuore a un comunicato del genere con l'intestazione del DEM.

Ma mi aspetto che Ankara, che compie questi passi coraggiosi per fare pace con i curdi, compia passi altrettanto coraggiosi anche verso Silivri ed Edirne.

Altrimenti, perderò la speranza in questo bellissimo sviluppo iniziato ieri già oggi stesso."


Fonte della notizia: 12punto

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