Emergono i messaggi di Seçil Erzan con una persona di nome Diba
Nel processo contro Seçil Erzan, accusata di aver truffato numerose persone, tra cui Arda Turan, Fernando Muslera ed Emre Belözoğlu, con la promessa di un fondo speciale e affidabile ad alto rendimento, sono emersi i messaggi scambiati con una persona registrata come 'Diba'.
Continuano ad emergere nuovi dettagli nel processo contro la direttrice di filiale bancaria Seçil Erzan, accusata di aver truffato 19 persone, tra cui i noti calciatori Arda Turan, Fernando Muslera, Emre Belözoğlu e Selçuk İnan, per circa 25 milioni di dollari e 7 milioni 384 mila lire.
Nel rapporto dei periti, redatto a seguito dell'analisi del telefono cellulare e dei computer sequestrati alla Erzan nell'ambito dell'indagine, sono stati inclusi i messaggi e le trascrizioni delle registrazioni vocali rilevate in relazione al caso. Nel rapporto peritale del 29 ottobre 2023, sono stati riportati i messaggi scambiati tra Seçil Erzan e un utente di nome 'Diba' l'11 e il 12 gennaio.
"C'ERA UNA QUESTIONE SU CUI AVREI DOVUTO INFORMARE I MIEI SUPERIORI, MA NON L'HO FATTO"
I messaggi tra la Erzan e la persona registrata come 'Diba' sono i seguenti:
Seçil Erzan: "Sorella"
Diba: "Cosa è successo, perché sei giù? Scrivimi quando sei libera, sono in preghiera per te"
Seçil Erzan: "Oggi, grazie a Dio, è arrivato ciò che aspettavo, ma non basta. Deve arrivare dell'altro, sorella. Inoltre, c'era una questione su cui avrei dovuto informare i miei superiori, ma non l'ho fatto. Se ne sono accorti anche loro. Ora devo risolvere anche questo. La questione è molto importante, è legata a questi affari. Se dovesse sorgere un problema anche lì, tutto salterà. Non mi sento più umana"
Diba: "Che Dio renda facile ciò che è difficile, che tutto si concluda per il meglio. Va bene cara mia, stasera pregheremo anche per questo. Farò tutto il possibile, non preoccuparti. Spero che supereremo anche questa. Non sto soffrendo, se non soffro io non succederà nulla, spero figlia mia. Comunque Dio sa, il destino è nelle mani di Dio. Penso che non succederà nulla di grave. Venerdì c'è anche la tua preghiera, spero che ci ritroveremo nelle preghiere"
Seçil Erzan: "Che Dio ti benedica, sorellina. Domani ti invierò 60 mila TL. Aiutami sorella, che la situazione non si complichi ulteriormente"
"SORELLA MIA, PREGA"
Nel prosieguo della conversazione, si è visto che il giorno successivo Diba ha inviato nuovamente un messaggio alla Erzan e si sono svolti i seguenti dialoghi:
Diba: "Figlia mia, come stai? Ci sono problemi con i tuoi superiori? Scrivimi, abbiamo pregato tutta la notte. Anche oggi abbiamo pregato recitando il tuo nome durante la lettura del Corano. Che Dio lo accetti"
Seçil Erzan: "Che Dio lo accetti. Io sono uguale, sorella"
Diba: "Stai dritta, forte e non cedere a nessuno. Con il permesso di Dio, sono al tuo fianco passo dopo passo. Tutto si risolverà"
Seçil Erzan: "Sorella mia, prega"
Diba: "Sono in preghiera"
Nella prima udienza del processo, tenutasi il 20 novembre, il tribunale ha disposto la scarcerazione di 2 imputati, decidendo invece di mantenere in custodia cautelare l'imputata Erzan.
Fonte della notizia: İHA
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