Emerge una delle richieste del leader dell'organizzazione terroristica PKK Öcalan: vuole sposarsi
Il leader dell'MHP Bahçeli aveva sollevato la questione che Öcalan, detenuto nel carcere di İmralı, potesse beneficiare del diritto alla speranza e tenere un discorso alla Grande Assemblea Nazionale Turca. Ora è emersa un'altra indiscrezione che farà molto discutere riguardo a Öcalan. Secondo quanto riferito, Öcalan vorrebbe ottenere gli arresti domiciliari e sposarsi.
Il capo terrorista Abdullah Öcalan, che sconta l'ergastolo ostativo nel carcere di İmralı dal 1999, continua a far discutere.
Le mosse compiute dal leader dell'MHP Devlet Bahçeli all'apertura del nuovo anno legislativo della TBMM e gli appelli da lui lanciati assumono ogni giorno una nuova dimensione. La delegazione del DEM Parti che si è recata a İmralı ha condiviso con l'opinione pubblica il messaggio di Öcalan. In quest'ultima fase, il matrimonio di Öcalan è all'ordine del giorno.
MOVIMENTI ALLA TBMM
Oggi la TBMM è stata piuttosto movimentata. I deputati del DEM Parti Sırrı Süreyya Önder e Pervin Buldan, che nei giorni scorsi si erano recati al carcere di İmralı, hanno proseguito il loro giro di visite ai partiti politici presso la TBMM. Questi incontri, avvenuti dopo il colloquio del DEM Parti con Öcalan, sono stati seguiti da vicino. Nei prossimi giorni i contatti proseguiranno e gli occhi e le orecchie saranno puntati sulle dichiarazioni relative al processo.
IL MESSAGGIO IN 7 PUNTI
Dopo la visita di Önder e Buldan a İmralı, il messaggio di Öcalan era stato condiviso con l'opinione pubblica. La dichiarazione conteneva i seguenti messaggi in 7 punti:
Possiedo la competenza e la determinazione necessarie per dare un contributo positivo al nuovo paradigma sostenuto dal signor Bahçeli e dal signor Erdoğan.
La delegazione condividerà questo mio approccio sia con lo Stato che con gli ambienti politici. Alla luce di ciò, sono pronto a compiere il passo positivo necessario e a lanciare l'appello.
Tutti questi nostri sforzi saranno una guida preziosa per portare il Paese al livello che merita e allo stesso tempo per una trasformazione democratica.
È il momento della pace, della democrazia e della fratellanza per la Turchia e per la regione.
Rafforzare nuovamente la fratellanza turco-curda non è solo una responsabilità storica, ma ha acquisito un'importanza e un'urgenza decisive per tutti i popoli.
Per il successo del processo, è essenziale che tutti gli ambienti politici in Turchia prendano l'iniziativa, agiscano in modo costruttivo e offrano un contributo positivo, senza rimanere intrappolati in calcoli ristretti e temporanei. Uno dei terreni più importanti per questi contributi sarà senza dubbio la TBMM.
Gli eventi a Gaza e in Siria hanno dimostrato che la soluzione di questo problema, che si cerca di rendere cronico attraverso interventi esterni, è diventata ormai indifferibile.
Anche i contributi e le proposte dell'opposizione sono preziosi per portare a compimento un lavoro proporzionato alla gravità di questa situazione.
L'INDISCREZIONE: IL CAPO TERRORISTA ÖCALAN VUOLE SPOSARSI
Oggi nei corridoi di Ankara circolava un'indiscrezione molto sorprendente. Il rappresentante di TGRT Haber ad Ankara, Fatih Atik, che ha sollevato l'ipotesi che Öcalan "voglia sposarsi", ha dichiarato: "Una delle richieste di İmralı sarebbe quella di rifarsi una vita, ottenendo gli arresti domiciliari per sposarsi". Si vocifera anche che Öcalan abbia "condiviso con le autorità statali il desiderio di ricominciare una nuova vita".
Fonte della notizia: 12punto
I piu letti
Emergono i messaggi tra Haluk Levent e la sua assistente Yeliz Kaya
La professoressa Emel diventerà una volontaria TEMA non appena uscirà!...
Dal Corano sulle lance al versetto sullo striscione: Sii retto come ti è stato ordinato
L'intervento di Kemal Okuyan su Haluk Levent fa discutere
'Vi sono piaciuti gli omaggi, vero?'
Gazzetta Ufficiale / 6 - 12 luglio 2026
Svelato il piano di fuga all'estero di Haluk Levent
Accuse di 'danno erariale e negligenza amministrativa' nell'istruzione
Özgür Özel riunirà il MYK al Parlamento
Decisione interlocutoria nel processo per l'omicidio di Kubilay Kaan Kundakçı