Dura reazione della Turchia alle dichiarazioni della Grecia sulle isole dell'Egeo
Il portavoce del Ministero degli Esteri, Öncü Keçeli, ha definito "poco serie, infelici e fuori tempo" le recenti dichiarazioni giunte dalla Grecia in merito allo status delle isole dell'Egeo.
Continua la reazione del Ministero degli Esteri turco nei confronti della Grecia in merito allo status di smilitarizzazione delle isole dell'Egeo. Il portavoce del Ministero degli Esteri, Öncü Keçeli, ha rilasciato una dichiarazione in risposta alle parole del Ministro della Difesa greco, Nikos Dendias, riguardanti le isole e le attività militari.
Keçeli, nella valutazione pubblicata sulla piattaforma social X, ha affermato: "Consideriamo poco serie, infelici e fuori tempo le dichiarazioni rilasciate negli ultimi giorni sullo status di smilitarizzazione delle isole dell'Egeo. Lo status di smilitarizzazione delle isole dell'Egeo orientale e del Dodecaneso, nel quadro dei Trattati di pace di Losanna del 1923 e di Parigi del 1947, non è legalmente discutibile". La Turchia ritiene che gli sviluppi nella regione vengano strumentalizzati per tentare di influenzare negativamente le relazioni tra i due Paesi.
Keçeli ha dichiarato: "I tentativi di fatto compiuti da alcuni ambienti che cercano di trasformare in opportunità gli ultimi sviluppi nella nostra regione e che si sforzano di influenzare negativamente le relazioni con il nostro alleato NATO, la Grecia, sono ben noti".
LA POSIZIONE DELLA TURCHIA È CHIARA
Il portavoce ha sottolineato che ogni passo compiuto in violazione del diritto internazionale da parte di quegli ambienti che accusano la Turchia di revisionismo sarà considerato "nullo". Keçeli ha aggiunto: "Ciò che è ancora più deplorevole è che questa mentalità, che in passato ha cercato di sterminare in massa i turco-ciprioti, co-proprietari di Cipro, ora pretenda di proteggerli. Devono sapere chiaramente che i turco-ciprioti e la Repubblica Turca di Cipro del Nord, con il sostegno della madrepatria e garante Turchia, hanno la capacità di garantire la propria sicurezza e non hanno bisogno di altri".
Keçeli ha inoltre sottolineato il valore della pace e della stabilità nella regione, ribadendo la determinazione della Turchia contro le affermazioni e la disinformazione avanzate per scopi politici: "Ricordiamo ancora una volta a quegli ambienti, che hanno fatto dell'abitudine sia le affermazioni infondate che le attività di disinformazione contro il nostro Paese, che non permetteremo fatti compiuti e li invitiamo al buon senso".
IL CONTESTO DELLE DICHIARAZIONI DELLA GRECIA
Nei giorni scorsi, il Ministro della Difesa greco, Nikos Dendias, in un programma televisivo, aveva valutato che l'invio di truppe nell'amministrazione greco-cipriota di Cipro potesse fornire alla Turchia un pretesto per mantenere forze nella RTCN. Dendias aveva anche richiamato l'attenzione sul fatto che la Turchia mantiene circa 40 mila soldati nella RTCN e aveva suggerito che il trasferimento di forze greche nella regione potesse rappresentare un'opportunità per il ritiro dei soldati turchi.
D'altra parte, la Grecia aveva attirato l'attenzione inviando due caccia F-16 e due fregate nella regione in seguito all'attacco missilistico dell'Iran contro le basi britanniche nel sud di Cipro.
Fonte della notizia: 12punto
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