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Dopo la riunione del MGK, enfasi sulla creazione di uno Stato di Palestina indipendente e sovrano

Si è conclusa la riunione del Consiglio di Sicurezza Nazionale (MGK), presieduta dal Presidente della Repubblica e leader dell'AKP, Recep Tayyip Erdoğan. Durante l'incontro, tenutosi a porte chiuse, sono stati discussi la situazione attuale a Gaza, la consegna degli aiuti umanitari in Palestina e la lotta al terrorismo.

Dopo la riunione del MGK, enfasi sulla creazione di uno Stato di Palestina indipendente e sovrano

La riunione, svoltasi a porte chiuse, è durata 2 ore e mezza.

La Direzione delle Comunicazioni ha pubblicato un comunicato sulla piattaforma social X in merito all'incontro.

Nel comunicato pubblicato dalla Direzione si legge quanto segue:

"Il Consiglio di Sicurezza Nazionale si è riunito il 29 novembre 2023 sotto la presidenza del nostro Presidente, il signor Recep Tayyip Erdoğan.

Durante la riunione;

- È stata presentata al Consiglio un'informativa sulle operazioni condotte con determinazione, risolutezza e successo, sia all'interno che all'esterno del Paese, contro ogni tipo di minaccia e pericolo rivolto alla nostra unità nazionale, alla nostra coesione e alla nostra sopravvivenza, in particolare contro le organizzazioni terroristiche PKK/KCK-PYD/YPG, FETÖ e DAESH.

- È stato dichiarato che, nell'ambito della "strategia di eliminazione alla fonte" delle minacce rivolte alla Turchia, le operazioni condotte contro gli obiettivi del PKK/KCK-PYD/YPG in Siria e Iraq, nel rispetto della sicurezza dei civili e degli elementi amici e alleati, hanno gravemente danneggiato le capacità che l'organizzazione terroristica separatista stava cercando di sviluppare. È stato sottolineato che le azioni volte a difendere i terroristi, che scuotono le fondamenta del diritto di alleanza, sono state attentamente annotate e che nessuno sforzo potrà cambiare il destino delle organizzazioni terroristiche che prendono di mira il nostro Paese.

- È stato espresso che Israele dovrà, prima o poi, affrontare le conseguenze dei crimini disumani commessi a Gaza, che sono passati alla storia come una macchia nera; è stato sottolineato che fermare senza indugio gli attacchi volti allo sterminio totale dei civili innocenti e l'occupazione dei territori di Gaza è una responsabilità comune della comunità internazionale e che la Turchia continuerà a intraprendere ogni tipo di iniziativa a questo proposito. È stato ricordato all'amministrazione israeliana e agli attori che sostengono il massacro che, se non porranno fine a questi atti nefandi il prima possibile, potrebbero innescare una spirale di violenza i cui effetti dureranno per generazioni e che potrebbe estendersi oltre la regione, e che una pace duratura sarà possibile solo con la creazione di uno Stato di Palestina indipendente, sovrano e con integrità geografica, basato sui confini del 1967 e con capitale Gerusalemme Est.

- La nostra cooperazione con il vicino Iraq è stata riesaminata in tutti i suoi aspetti, in particolare nella dimensione della sicurezza; sono stati valutati in modo approfondito i possibili effetti degli sviluppi derivanti dalla questione palestinese sulla stabilità dell'Iraq e della regione. Sono stati discussi gli ultimi sviluppi a Kirkuk e la situazione dei nostri connazionali turkmeni; è stata richiamata ancora una volta l'attenzione sull'importanza che attribuiamo alla convivenza pacifica di tutti gli elementi del Paese, in vista delle imminenti elezioni dei consigli provinciali.

- Sono stati valutati i negoziati tra Azerbaigian e Armenia affinché si concludano con un accordo di pace duraturo e, in questo contesto, le questioni relative alla normalizzazione delle nostre relazioni con l'Armenia, nonché i tentativi di attori esterni alla regione di interferire nella questione; è stato registrato che sosterremo ogni sforzo sincero volto a stabilire una pace duratura che contribuisca alla pace e alla prosperità di tutti i paesi della regione, inclusa l'Armenia.

- È stata sottolineata l'importanza di intraprendere passi senza indugio per stabilire la pace, mentre gli effetti e i costi della guerra Russia-Ucraina aumentano per la nostra regione e per la politica mondiale.

- È stato segnalato che gli sviluppi che influenzano negativamente l'ambiente di sicurezza internazionale confermano la giustezza degli sforzi della Turchia per far prevalere un clima di pace e stabilità in una vasta geografia che si estende dal Mar Nero all'Africa, dal Caucaso ai Balcani; è stato dichiarato che si continuerà ad assumere iniziative con un approccio proattivo per impedire che le tensioni si trasformino in crisi e per fermare i conflitti prima che si diffondano.

 Si presenta rispettosamente all'attenzione dell'opinione pubblica."


Fonte della notizia: 12punto

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