Entra in vigore la legge che conferisce ampi poteri al Diyanet
La legge che consente alla Presidenza degli Affari Religiosi (Diyanet) di svolgere attività di consulenza spirituale e servizi religiosi in scuole, dormitori studenteschi e ospedali è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale ed è entrata in vigore.
In seguito alla decisione della Corte Costituzionale di annullare i poteri conferiti dal Presidente e leader dell'AKP Recep Tayyip Erdoğan alla Presidenza degli Affari Religiosi (Diyanet), l'AKP ha riproposto le disposizioni annullate in Parlamento attraverso un decreto omnibus. Con l'approvazione della proposta di legge da parte dell'Assemblea Generale del Parlamento, grazie ai voti dei deputati dell'AKP e dell'MHP, è stata spianata la strada affinché la Presidenza degli Affari Religiosi possa esercitare ampi poteri.
La legge recante modifiche ad alcune leggi e al decreto legge n. 660, che conferisce ampi poteri al Diyanet, è stata pubblicata questa notte nella Gazzetta Ufficiale ed è entrata in vigore.
DETTAGLI DELLA LEGGE
Secondo la modifica apportata alla Legge sull'istituzione e sui compiti della Presidenza degli Affari Religiosi, l'Alto Consiglio per gli Affari Religiosi esaminerà le pubblicazioni religiose di cui viene richiesta la revisione da parte di istituzioni ufficiali e fornirà un parere. Il Consiglio, collaborando con le unità, le istituzioni e gli enti competenti, determinerà e annuncerà gli orari di preghiera, nonché i giorni e le notti religiose, svolgendo le attività necessarie a tal fine.
L'Alto Consiglio per gli Affari Religiosi esaminerà o farà esaminare, su richiesta della Presidenza, di altre istituzioni pubbliche, di privati o di enti, le pubblicazioni presentate come traduzioni o interpretazioni del Sacro Corano.
Al termine dell'esame, qualora il Consiglio determini che le pubblicazioni siano contrarie ai principi fondamentali della religione islamica, su richiesta della Presidenza all'autorità giudiziaria competente, ne verrà ordinata l'interruzione della stampa e della diffusione, nonché il ritiro e la distruzione di quelle già distribuite. Nel caso in cui la pubblicazione avvenga online, su richiesta della Presidenza, l'autorità giudiziaria competente emetterà un ordine di rimozione dei contenuti e/o di blocco dell'accesso. Una copia di tale decisione sarà inviata all'Unione dei Fornitori di Accesso per l'esecuzione. Contro tali decisioni, così come contro le decisioni di rigetto della richiesta della Presidenza, sarà possibile presentare ricorso all'autorità giudiziaria competente entro due settimane dalla notifica o dalla comunicazione. La decisione presa in seguito al ricorso sarà definitiva.
La presentazione di un ricorso contro la decisione di ritiro e distruzione, di rimozione dei contenuti o di blocco dell'accesso non impedirà l'esecuzione di tali misure. Le pubblicazioni oggetto di ritiro e distruzione saranno eliminate qualora non venga presentato ricorso entro i termini previsti o qualora il ricorso venga respinto.
Gli affari amministrativi e finanziari dell'Alto Consiglio per gli Affari Religiosi saranno gestiti dalla Segreteria del Consiglio.
COMPITI E POTERI DEL CONSIGLIO PER L'ESAME DEI MUSHAF E LA LETTURA
La legge introduce disposizioni riguardanti la struttura, i compiti e i poteri del Consiglio per l'esame dei Mushaf (copie del Corano) e la lettura. Di conseguenza, il Consiglio sarà composto da un presidente e 12 membri.
I Mushaf, le parti di Mushaf, i Mushaf con traduzione, nonché le versioni del Sacro Corano preparate in formato audio, video ed elettronico che non recano l'approvazione e il sigillo del Consiglio, non potranno essere stampati né pubblicati.
Per i Mushaf e le parti di Mushaf, nonché per le versioni del Sacro Corano in formato audio, video ed elettronico che risultino stampati o pubblicati senza approvazione o sigillo, su richiesta della Presidenza all'autorità giudiziaria competente, verrà ordinata l'interruzione della stampa e della diffusione, il ritiro e la distruzione di quanto già distribuito.
Nel caso in cui la pubblicazione avvenga online, su richiesta della Presidenza, l'autorità giudiziaria competente emetterà un ordine di rimozione dei contenuti e/o di blocco dell'accesso. Una copia di tale decisione sarà inviata all'Unione dei Fornitori di Accesso per l'esecuzione.
Contro le decisioni di rigetto della richiesta della Presidenza, sarà possibile presentare ricorso all'autorità giudiziaria competente entro due settimane dalla notifica o dalla comunicazione; la decisione presa in seguito al ricorso sarà definitiva.
I criteri per la stampa e la pubblicazione di Mushaf, parti di Mushaf, Mushaf con traduzione e versioni del Sacro Corano in formato audio, video ed elettronico saranno regolati da un apposito regolamento.
COMPITI DELLA DIREZIONE GENERALE DEI SERVIZI RELIGIOSI
Con la modifica alla Legge sull'istituzione e sui compiti della Presidenza degli Affari Religiosi, vengono riorganizzate le disposizioni relative alle unità di servizio, ai compiti e ai poteri della Presidenza. Di conseguenza, la Direzione Generale dei Servizi Religiosi fornirà consulenza spirituale e servizi religiosi, basati sulla cooperazione, in dormitori studenteschi, istituti di istruzione, centri e campi giovanili, istituti penitenziari, strutture sanitarie, istituti di assistenza sociale e luoghi simili.
La Direzione Generale dei Servizi Religiosi informerà la società in materia religiosa attraverso mezzi di comunicazione scritti, visivi, uditivi e digitali.
La Direzione, che svolgerà servizi di consulenza spirituale per fasce di popolazione bisognose di sostegno come immigrati, disabili, persone con dipendenze e vittime di disastri, adotterà le misure necessarie affinché il rito del sacrificio (kurban) venga eseguito correttamente e supervisionerà i servizi e le attività degli enti e delle organizzazioni che organizzano sacrifici per procura. Inoltre, la Direzione Generale aprirà, ove necessario, sale di lettura, centri di orientamento familiare e religioso, centri di attività giovanile e strutture simili, gestendone le relative attività.
La Direzione Generale delle Pubblicazioni Religiose, al fine di illuminare la società in materia religiosa, preparerà o farà preparare opere stampate, audio, video e digitali, nonché opere volte a sviluppare e promuovere le arti turco-islamiche, le esaminerà e le pubblicherà, curerà pubblicazioni periodiche e, se necessario, distribuirà pubblicazioni gratuite. Le opere che richiedono un esame religioso più approfondito saranno pubblicate previo parere favorevole dell'Alto Consiglio per gli Affari Religiosi; la Direzione aprirà inoltre biblioteche.
La Direzione Generale dei Servizi Amministrativi organizzerà le campagne di aiuto promosse dalla Presidenza e determinerà le procedure e i principi di attuazione per le campagne di aiuto da svolgersi in moschee, luoghi di preghiera e relative pertinenze. La Direzione gestirà inoltre le operazioni relative all'affitto, alla gestione o all'affidamento in gestione di spazi all'interno delle moschee, dei luoghi di preghiera e dei corsi di Corano amministrati dalla Presidenza.
Secondo la modifica apportata alla disposizione sulle nomine della Legge sull'istituzione e sui compiti della Presidenza degli Affari Religiosi, il personale con il titolo di consulente della Presidenza, mufti della Presidenza e predicatore della Presidenza potrà essere impiegato nelle unità centrali o periferiche ritenute idonee dal Presidente. Il personale che verrà assunto per la prima volta nei ruoli della Presidenza, in base all'ordine di punteggio del concorso pubblico (gruppo B), sarà selezionato tra i candidati convocati fino a 3 volte il numero dei posti vacanti per ciascun titolo, in base al successo ottenuto in un esame orale condotto dalla Presidenza.
ESECUZIONE DEI SERVIZI DI HAJJ E UMRA
Con la legge, viene riformulata la disposizione che regola l'esecuzione dei servizi di Hajj e Umra. Di conseguenza, le operazioni relative ai viaggi di Hajj e Umra e tutte le spese effettuate dal Conto Hajj e Umra saranno controllate ogni anno, al termine della stagione del pellegrinaggio, dalla Presidenza, dalla Corte dei Conti e, se necessario, da ispettori incaricati dalla Presidenza della Repubblica.
L'esecuzione dei servizi di Hajj e Umra, la creazione del Conto Hajj e Umra, le modalità di spesa dei fondi in esso contenuti, le retribuzioni da corrispondere al personale della Presidenza incaricato in patria durante i periodi di Hajj e Umra per i servizi d'esame, nonché le procedure e i principi relativi all'istituzione, ai compiti e ai poteri del Consiglio Interministeriale per l'Hajj e l'Umra e della Commissione per l'Hajj e l'Umra saranno determinati dal Presidente.
Secondo la legge, poiché l'attività di "esaminare e fornire pareri a pagamento su pubblicazioni religiose di cui viene richiesta la revisione da parte di privati o enti" è stata rimossa dai compiti dell'Alto Consiglio per gli Affari Religiosi, la disposizione relativa alle entrate derivanti da tale compito nella Legge sull'istituzione e sui compiti della Presidenza degli Affari Religiosi sarà abrogata. Di conseguenza, le "entrate derivanti dall'esame da parte dell'Alto Consiglio per gli Affari Religiosi di pubblicazioni religiose richieste da privati o enti" saranno rimosse dalle entrate del fondo rotativo.
COMPENSI PER GLI ESAMI PAGATI DALLA PRESIDENZA DEGLI AFFARI RELIGIOSI
La Presidenza degli Affari Religiosi potrà avvalersi, per i lavori dell'Alto Consiglio per gli Affari Religiosi, di persone esterne all'istituzione note per la loro cultura religiosa, esperienza e specializzazione, facendogli preparare rapporti, relazioni, articoli, libri, traduzioni o facendogli tenere sermoni.
Al personale incaricato come membro della commissione per la preparazione dei quesiti, membro della commissione d'esame o esaminatore negli esami condotti dalla Presidenza, sarà corrisposto un compenso per l'esame. Il compenso sarà calcolato moltiplicando i coefficienti indicati nella legge per ciascun giorno di servizio per il coefficiente salariale dei dipendenti pubblici stabilito dalla Legge sui Dipendenti Statali. Una persona potrà essere incaricata per un massimo di 10 volte in un anno di bilancio. Per ogni esame, alla stessa persona sarà corrisposto un compenso giornaliero. A coloro che ricevono il compenso per l'esame, fatto salvo quanto previsto dalla Legge sulle Indennità di Trasferta, non sarà corrisposto alcun altro compenso.
Fonte della notizia: 12punto
I piu letti
Emergono i messaggi tra Haluk Levent e la sua assistente Yeliz Kaya
La professoressa Emel diventerà una volontaria TEMA non appena uscirà!...
Dal Corano sulle lance al versetto sullo striscione: Sii retto come ti è stato ordinato
L'intervento di Kemal Okuyan su Haluk Levent fa discutere
'Vi sono piaciuti gli omaggi, vero?'
Svelato il piano di fuga all'estero di Haluk Levent
Gazzetta Ufficiale / 6 - 12 luglio 2026
Ordine di custodia cautelare per Ece Güner nell'ambito dell'inchiesta su Ahbap
Özgür Özel riunirà il MYK al Parlamento
Accuse di 'danno erariale e negligenza amministrativa' nell'istruzione