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Direttiva del Diyanet agli imam su 'neutralità politica' e 'discriminazione'

La Presidenza degli Affari Religiosi (Diyanet) ha ricordato al personale religioso i principi stabiliti tre anni fa dal Consiglio Etico dei Pubblici Ufficiali per l'uso dei social media da parte dei dipendenti pubblici. Agli imam è stato rivolto un appello alla 'neutralità'.

Direttiva del Diyanet agli imam su 'neutralità politica' e 'discriminazione'

Il Consiglio Etico dei Pubblici Ufficiali aveva adottato una decisione di principio sull'uso dei social media il 20 settembre 2021.

Con tale decisione, sono stati stabiliti “i principi etici che i dipendenti pubblici devono osservare nell'uso dei social media, che avanza rapidamente nella vita privata e pubblica digitalizzata, al fine di proteggere l'imparzialità dei servizi pubblici e la fiducia riposta nella pubblica amministrazione”.

All'epoca della decisione, come molte altre istituzioni ed enti pubblici, anche la Presidenza degli Affari Religiosi (Diyanet) aveva comunicato al proprio personale i principi etici stabiliti per l'uso dei social media.

PROMEMORIA AL PERSONALE

Secondo quanto riportato da Sinan Tartanoğlu di Kısadalga, la Direzione Generale delle Risorse Umane del Diyanet ha sentito il bisogno di ricordare il testo dei principi etici comunicato al personale tre anni fa.

Nella nota inviata il 5 giugno 2024 alle sedi dei mufti, alle Direzioni dei Centri di Alta Specializzazione Religiosa e alle Direzioni dei Centri di Specializzazione Religiosa, è stato richiesto che “i 'Principi Etici per i Social Media', che i dipendenti pubblici devono osservare, vengano notificati al personale”.

"IL DIPENDENTE PUBBLICO DEVE PRESTARE ATTENZIONE A MANTENERE LA PROPRIA NEUTRALITÀ POLITICA"

Alcuni dei principi etici stabiliti nella decisione del Consiglio Etico dei Pubblici Ufficiali erano i seguenti:

“Il dipendente pubblico, nel formulare commenti pubblici sulle politiche pubbliche o nel partecipare a dibattiti pubblici su di esse, deve evitare comportamenti che mettano a rischio la sua imparzialità rispetto alle funzioni svolte.

Non deve operare discriminazioni tra gli individui per motivi di lingua, razza, origine etnica, colore, sesso, opinione politica, credo filosofico, religione, setta, ricchezza, stato civile, condizioni di salute, disabilità, età, abbigliamento e simili.

Deve prestare attenzione a mantenere la propria neutralità politica e non deve condurre campagne, fare commenti, pubblicazioni o intraprendere attività a favore o contro qualsiasi partito politico o iniziativa, in modo tale da gettare dubbi sull'imparzialità del servizio pubblico.

Il dipendente pubblico non deve utilizzare espressioni che alimentino, difendano o promuovano l'intolleranza e che possano portare a discriminazioni.” 


Fonte della notizia: 12punto

Presidente degli Affari Religiosi Ali Erbaş neutralità politica