Dilek İmamoğlu parla a Saraçhane: Non accettatelo
Dopo il fermo del sindaco di Istanbul Ekrem İmamoğlu, i cittadini si sono riversati a Saraçhane. La moglie di İmamoğlu, Dilek İmamoğlu, si è rivolta alla folla riunita sul posto.
Dilek İmamoğlu ha dichiarato quanto segue nel suo discorso:
Cari giovani, donne, uomini, benvenuti a tutti voi; siete venuti qui camminando per chilometri in questa giornata fredda, vi esprimo la mia sincera gratitudine. Quello che è stato fermato questa mattina non è solo Ekrem İmamoğlu, quello che è stato fermato questa mattina è la volontà dei 16 milioni di abitanti di Istanbul.
A essere fermati questa mattina sono i pensionati che grazie alle Kent Lokantası (mense comunali) possono permettersi di mangiare carne; siamo tutti noi, schiacciati e impoveriti dagli errori del governo, a essere sotto fermo oggi.
Oggi a essere sotto fermo è lo Stato di diritto, la democrazia, la giustizia... A essere sotto fermo è la speranza di 86 milioni di persone in una Repubblica di Turchia più giusta.
Come Dilek İmamoğlu vi prometto che non ci arrenderemo mai, continueremo il nostro cammino uniti e senza cedere. Proteggeremo insieme la nostra bellissima Repubblica, che ci è stata affidata dal nostro Padre fondatore.
Vi chiedo a tutti di starci accanto in questa grande operazione di complotto, a testa alta e con la coscienza pulita! Non accettiamo tutti questi crimini, tutte queste accuse, le ingiustizie e le illegalità.
Se accettiamo, la democrazia muore, non accettatelo!
Mi rivolgo a tutti i membri del CHP, votate il 23 marzo... La nostra lotta non finirà, ispirata dallo spirito che abbiamo tratto da un paio di occhi azzurri.
Il 23 marzo la voce di tutti noi deve levarsi forte, non avremo defezioni. Eleggeremo insieme il nostro nuovo Presidente.
Affido Ekrem İmamoğlu a tutti voi. Non c'è salvezza da soli, o tutti insieme o nessuno.
Fonte della notizia: 12punto
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