Dietro le quinte dell'incontro tra DEM Parti e CHP: le indiscrezioni dai corridoi
La delegazione del DEM Parti per "Imralı" ha incontrato il leader del CHP, Özgür Özel, nel suo ufficio per circa un'ora e 40 minuti. Accogliendo la delegazione del DEM con i temi di "preoccupazioni, aspettative e proposte", il team del CHP ha messo sul tavolo tutte le questioni aperte riguardanti il processo.
Durante l'incontro cruciale, il CHP ha sottolineato che "il problema della Turchia non è solo la questione curda. C'è bisogno di democratizzazione in ogni ambito", mentre fonti del CHP hanno affermato che questo processo non evolverà in una modifica della Costituzione.
IL DEM PARTI HA COMPLETATO LE SUE VISITE
Secondo quanto riportato da Ünsal Ergel di Gerçek Gündem, l'incontro più critico del nuovo processo, iniziato in mattinata presso l'ufficio del leader del CHP Özgür Özel alla Grande Assemblea Nazionale Turca (TBMM), ha visto la partecipazione della delegazione del DEM per Imralı composta da Pervin Buldan, Sırrı Süreyya Önder e Ahmet Türk, completando così il ciclo di incontri avviato il 2 gennaio con i partiti rappresentati in Parlamento.
All'incontro con Özgür Özel hanno partecipato anche il Segretario Generale del CHP Selin Sayek Böke, il vice capogruppo del CHP Gökhan Günaydın e la vicepresidente del CHP Gökçe Gökçen.
LA PROPOSTA DI UNA COMMISSIONE DA PARTE DI ÖZGÜR ÖZEL
Nell'incontro con la delegazione del DEM, Özel ha espresso la necessità per la Turchia di un'apertura democratica ad ampio raggio, proponendo la creazione di una "Commissione per il consenso sociale" presso la TBMM per definire i passi verso tale apertura, suggerendo che sia composta da membri di tutti i partiti.
I TEMI PRINCIPALI DELL'INCONTRO...
Secondo le informazioni trapelate dai corridoi del CHP, Özel e i suoi collaboratori hanno dichiarato: "Vogliamo affrontare tutti i problemi democratici della Turchia. Il problema della Turchia è solo la questione curda? Tutte le persone che languono ingiustamente in prigione sono curde? Non lo sono. La democrazia deve essere per tutti".
IL TEMA DELLA MODIFICA COSTITUZIONALE
Mentre è stato riferito che la delegazione del DEM per Imralı ha espresso un parere positivo sulla proposta del CHP di istituire una nuova commissione, durante le discussioni sono state fatte diverse valutazioni riguardo alla possibilità che questo processo evolva in una "modifica della Costituzione".
La delegazione del CHP ha sollevato anche le preoccupazioni diffuse nell'opinione pubblica secondo cui questo processo avviato potrebbe trasformarsi in una nuova modifica costituzionale, aprendo la strada a un ulteriore mandato presidenziale per Recep Tayyip Erdoğan.
Fonti del CHP hanno affermato che, sebbene non sia giunto un impegno concreto dai partecipanti all'incontro, dopo i colloqui il CHP si è convinto che il processo non evolverà in una nuova modifica costituzionale.
AHMET TÜRK E IL COMMISSARIO (KAYYUM)
Durante l'incontro con il CHP, è stata discussa anche la situazione di Ahmet Türk, membro della delegazione del DEM per Imralı. Ricordando che è stato nominato un commissario (kayyum) al Comune metropolitano di Mardin con l'accusa di condanna per terrorismo, i membri del CHP avrebbero chiesto: "Come dobbiamo interpretare il fatto che una persona considerata terrorista dal governo svolga questi incontri in Parlamento come attore del processo?"
"CHI SARÀ L'INTERLOCUTORE?"
I membri del CHP hanno ricordato la proposta di legge presentata congiuntamente dall'opposizione per porre fine alla politica dei commissari. Sottolineando che l'inserimento e la discussione di questa proposta in Parlamento rappresenterebbero un test di sincerità per il processo da parte dell'Alleanza Popolare (Cumhur İttifakı), la delegazione del CHP ha anche posto alla delegazione del DEM la domanda: "Chi sarà vincolato dall'appello che farà Öcalan, chi sarà il suo interlocutore?"
LA DIMENSIONE DELLA LIBERTÀ E DELLA SICUREZZA
Il CHP ha avanzato anche osservazioni interessanti durante l'incontro. Rivolgendosi alla delegazione del DEM per Imralı, la delegazione del CHP ha affermato: "Nella questione curda c'è una dimensione legata alla libertà e una legata alla sicurezza. La Turchia ha vissuto periodi in cui entrambe le dimensioni erano molto pesanti", ponendo poi la domanda: "Si sono svegliati una mattina e hanno deciso di risolvere questo problema?"
Fonte della notizia: 12punto
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