Dichiarazione del Ministero degli Esteri sulla nomina di un 'rappresentante personale' per Cipro
Il Ministero degli Esteri ha rilasciato una dichiarazione in merito alla nomina dell'ex ministra degli Esteri colombiana, Maria Angela Holguin Cuellar, a 'Rappresentante Personale' per Cipro da parte del Segretario Generale delle Nazioni Unite.
Nella dichiarazione rilasciata dal Ministero degli Esteri, viene sottolineato che il consenso alla nomina è stato concesso a due condizioni: “Il Segretario Generale delle Nazioni Unite ha annunciato la nomina dell'ex ministra degli Esteri colombiana, Maria Angela Holguin Cuellar, come Rappresentante Personale per Cipro.
La Turchia e la parte turco-cipriota hanno acconsentito a tale nomina a due condizioni. La prima è che il mandato del Rappresentante Personale sia limitato esclusivamente alla verifica dell'esistenza di un terreno comune per l'avvio di nuovi negoziati ufficiali di soluzione tra le due parti sull'isola.
La seconda è che la durata del mandato del Rappresentante Personale non superi i sei mesi. Del resto, anche il Presidente della Repubblica Turca di Cipro del Nord, il signor Tatar, ha sottolineato questo punto”, si legge nella nota.
LA RICERCA DI UNA FEDERAZIONE BICOMUNITARIA
Nella dichiarazione, in cui si afferma che il prerequisito per nuovi negoziati a Cipro è l'uguaglianza sovrana del popolo turco-cipriota, si legge: “In effetti, il fatto che non esista un terreno comune tra le due parti sull'isola è indicato anche nei rapporti del Segretario Generale dell'ONU.
È del tutto evidente che il modello di soluzione federale, negoziato più volte per oltre mezzo secolo e mai attuato a causa dell'atteggiamento intransigente della parte greco-cipriota, ha perso la sua attualità ed è ormai esaurito.
D'ora in poi, il prerequisito indispensabile per l'avvio di qualsiasi nuovo processo negoziale a Cipro è la registrazione dell'uguaglianza sovrana e dello status internazionale paritario del popolo turco-cipriota.
Pertanto, la creazione di un terreno comune tra le due parti sarà possibile solo all'interno di questa cornice; non si prenderà in considerazione l'avvio di un processo volto alla ricerca di una federazione bizonale e bicomunitaria, il cui tempo è ormai scaduto”, sono state le espressioni utilizzate.
"UN MANDATO DI 6 MESI SARÀ PIÙ CHE SUFFICIENTE"
Nella dichiarazione si afferma: “Stando così le cose, è chiaro che un mandato di 6 mesi per il Rappresentante Personale sarà più che sufficiente per determinare, senza lasciare spazio a malintesi, se esista un terreno comune per l'avvio di nuovi negoziati ufficiali di soluzione tra le due parti sull'isola.
Auguriamo successo alla Rappresentante Personale, la signora Holguin Cuellar, nel suo nuovo incarico e sottolineiamo la nostra aspettativa che il rapporto che preparerà rifletta in modo obiettivo le posizioni delle parti e le realtà sull'isola, tragga le conclusioni necessarie e metta per iscritto quale possa essere una linea d'azione realistica da seguire in futuro sulla base di tali conclusioni”, è stato dichiarato.
Fonte della notizia: İHA
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