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Dichiarazione del DMM sulle voci di una 'ondata migratoria dall'Iran alla Turchia'

In seguito all'intensificarsi del conflitto tra Israele e Iran, è stato ipotizzato l'inizio di un'ondata migratoria dall'Iran verso la Turchia. Il Centro per la lotta alla disinformazione ha rilasciato una dichiarazione in merito a tali affermazioni.

Dichiarazione del DMM sulle voci di una 'ondata migratoria dall'Iran alla Turchia'

Il Centro per la lotta alla disinformazione (DMM), che fa capo alla Presidenza della Repubblica - Direzione delle Comunicazioni, ha pubblicato una dichiarazione in merito alle voci secondo cui "è iniziata un'ondata migratoria dall'Iran alla Turchia".

Nella nota scritta diffusa dall'ente, si afferma che, in seguito all'attacco di Israele contro l'Iran, alcuni account sui social media hanno pubblicato contenuti sostenendo che "è iniziata un'ondata migratoria dall'Iran alla Turchia" e che tali contenuti hanno lo scopo di fuorviare l'opinione pubblica.

Il DMM ha dichiarato che il Ministero dell'Interno ha ufficialmente confermato che non vi è alcuna situazione insolita, alcun aumento migratorio o alcuna densità degna di nota lungo la linea di confine tra la Turchia e l'Iran. La dichiarazione include le seguenti informazioni:

"Inoltre, i nostri confini sono controllati 24 ore su 24, 7 giorni su 7, dalle nostre unità di sicurezza con sistemi di sicurezza fisica dotati delle tecnologie più avanzate. Tali sistemi sono supportati da barriere di sicurezza, sistemi di telecamere termiche, illuminazione, torri elettro-ottiche, torri elevabili e veicoli di sorveglianza blindati. Le nostre forze di sicurezza competenti non tollerano alcun attraversamento illegale dei nostri confini e ogni tentativo in tal senso viene immediatamente bloccato. Si ritiene che le pubblicazioni di segno opposto abbiano lo scopo di speculare sull'agenda politica per fomentare la xenofobia e condurre un'attività di 'destabilizzazione'. Si prega vivamente i nostri cittadini di non dare credito a tali contenuti di disinformazione e di prendere in considerazione solo le dichiarazioni rilasciate dalle autorità competenti."

È stato inoltre precisato che saranno avviati i necessari procedimenti legali contro tali attività ingannevoli dirette all'ordine pubblico. Al termine della dichiarazione, è stato sottolineato che gli sforzi di lotta alla disinformazione proseguiranno attraverso l'informazione corretta della società, lo sviluppo del coordinamento con la società civile e le vie legali.

 


Fonte della notizia: AA

Centro per la Lotta alla Disinformazione