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Dichiarazione del DMM sulle accuse di "elettori itineranti"!

Il Centro per la lotta alla disinformazione (DMM), dipendente dalla Presidenza della Repubblica, ha rilasciato una dichiarazione in merito all'accusa circolata sui social media secondo cui "elettori itineranti provenienti da diverse province starebbero votando in massa".

Dichiarazione del DMM sulle accuse di

La Turchia si è recata oggi alle urne per eleggere i propri amministratori locali.

A partire dalle ore 17.00, tutti i seggi elettorali del Paese chiuderanno e inizierà lo spoglio delle schede.

Mentre le operazioni di voto proseguivano durante la giornata, è giunta una dichiarazione dal Centro per la lotta alla disinformazione (DMM) della Presidenza della Repubblica in merito all'accusa, emersa sui social media, secondo cui "elettori itineranti provenienti da diverse province starebbero votando in massa".

Nella dichiarazione rilasciata dal DMM, è stato precisato che tale accusa non corrisponde al vero.

Nella nota diffusa dal Centro si legge quanto segue:

"L'accusa, condivisa da alcuni account sui social media, secondo cui “elettori itineranti provenienti da diverse province starebbero votando in massa” non è vera.

Nel primo comma dell'articolo 67 della Costituzione viene sottolineato che i cittadini hanno il diritto di votare, di essere eletti, di svolgere attività politica in modo indipendente o all'interno di un partito politico e di partecipare ai referendum, in conformità con le condizioni stabilite dalla legge; nel terzo comma dello stesso articolo viene specificato che ogni cittadino turco che abbia compiuto diciotto anni ha il diritto di votare e di partecipare ai referendum, mentre nel quinto comma vengono indicate le eccezioni al diritto di voto, stabilendo che: “I soldati di leva e i militari semplici in servizio, gli allievi militari e i detenuti negli istituti penitenziari, ad eccezione di coloro che sono stati condannati per reati colposi, non possono votare.”

D'altra parte, il personale di polizia e i militari di carriera, come i gendarmi, possono votare.

Il voto delle forze dell'ordine e dei militari di carriera in servizio in alcune regioni durante le Elezioni Amministrative Generali del 31 marzo 2024 viene manipolato.

Il trasporto del personale di sicurezza in servizio presso le unità militari situate in varie regioni del nostro Paese verso le scuole in cui voteranno viene effettuato in modo collettivo per evitare qualsiasi vulnerabilità di sicurezza.

Il suddetto personale di sicurezza vota esclusivamente nelle circoscrizioni elettorali in cui sono registrati come elettori.

Contrariamente a quanto sostenuto, non vi è alcuna irregolarità, violazione o criticità riguardante la sicurezza elettorale nelle regioni.

Si prega di non dare credito alle accuse provocatorie condivise sui social media riguardo alla sicurezza delle elezioni."

 


Fonte della notizia: AA

31 marzo 2024 Direzione delle Comunicazioni della Presidenza Centro per la Lotta alla Disinformazione