Dichiarazione del Ministero della Salute sulle voci di una 'vendita di e-Nabız al Qatar'
Il Ministero della Salute ha rilasciato una dichiarazione in merito alle notizie secondo cui il sistema di cartelle cliniche personali e-Nabız sarebbe stato venduto al Qatar. Smentendo le accuse, il Ministero ha affermato: "Il sistema e-Nabız non è stato venduto a nessun Paese, né può essere venduto senza l'autorizzazione del Ministero della Salute, né può essere utilizzato senza il nostro consenso".
Il Ministero ha pubblicato una dichiarazione scritta sul proprio sito web in merito alle notizie apparse su alcuni organi di stampa, le quali sostenevano che e-Nabız fosse stato venduto al Qatar.
"NON È STATO VENDUTO A NESSUN PAESE"
Nella nota, in cui si specifica che il sistema di cartelle cliniche personali e-Nabız è stato progettato e sviluppato in linea con gli scopi e gli obiettivi del Ministero della Salute e che appartiene al Ministero in ogni sua componente, viene sottolineato che e-Nabız conta 70 milioni di utenti attivi ed è diventato un enorme insieme di sistemi informativi che comunica in un ambiente sicuro con oltre 30 mila strutture sanitarie integrate con 39 diversi sistemi centrali.
"Il sistema e-Nabız non è stato venduto a nessun Paese, né può essere venduto senza l'autorizzazione del Ministero della Salute, né può essere utilizzato senza il nostro consenso. e-Nabız e progetti nazionali simili hanno portato il nostro Paese a un punto invidiato a livello mondiale nel campo dell'informatica sanitaria", si legge nella dichiarazione, in cui viene inoltre riferito che questa atmosfera di successo creata nel settore dell'informatica sanitaria ha contribuito anche a far sì che numerose aziende turche, utilizzando la preziosa esperienza acquisita in Turchia, forniscano servizi nel campo dell'informatica sanitaria all'estero.
"TUTTI I DIRITTI APPARTENGONO AL NOSTRO MINISTERO"
Sottolineando che non è in alcun modo possibile vendere i dati sanitari personali dei cittadini o renderli accessibili a terzi, la dichiarazione prosegue come segue:
"I dati sanitari personali dei nostri cittadini sono protetti adottando le più elevate misure amministrative e tecniche, in conformità con la Legge sulla protezione dei dati personali n. 6698 e la relativa legislazione. e-Nabız è stato sviluppato in base alle esigenze del nostro Paese ed è stato inserito nella lista degli Asset Critici del nostro Ministero a causa della necessità di riservatezza e sicurezza dei dati che contiene. e-Nabız è l'orgoglio della Repubblica di Turchia e tutti i diritti appartengono al nostro Ministero".
Nella dichiarazione, in cui si afferma che e-Nabız è diventato l'elemento principale del sistema sanitario grazie al ruolo svolto nel processo di diagnosi e cura, viene sottolineato che non sarà consentito che si crei una perdita di fiducia verso questo sistema, utilizzato dai cittadini per gestire la propria salute, attraverso notizie false.
Nella nota si legge infine: "Informiamo l'opinione pubblica che ricorreremo a tutte le vie legali contro coloro che producono e diffondono queste notizie false, brutte e contrarie alla verità".
Fonte della notizia: AA
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