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Dichiarazione del Ministero della Difesa sul giuramento con le spade dei sottotenenti

Il Ministero della Difesa Nazionale (MSB) ha annunciato l'avvio di un'indagine in merito alle immagini della cerimonia di laurea dell'Accademia Militare, in cui i giovani sottotenenti hanno prestato giuramento con le loro spade al grido di "Siamo i soldati di Mustafa Kemal".

Dichiarazione del Ministero della Difesa sul giuramento con le spade dei sottotenenti

È emerso un nuovo sviluppo riguardante i sottotenenti che, dopo la cerimonia di laurea dell'Accademia Militare, hanno estratto le spade e giurato dicendo "Siamo i soldati di Mustafa Kemal".

Secondo le informazioni ottenute da fonti del Ministero della Difesa, è stata avviata un'indagine sugli eventi accaduti presso l'Accademia Militare. In base ai risultati dell'indagine, verranno intraprese le azioni necessarie nei confronti del personale che, secondo la normativa disciplinare, abbia avuto dolo, colpa, negligenza o responsabilità.

Le dichiarazioni delle fonti del Ministero della Difesa sono le seguenti:

"Innanzitutto, nelle date del 30-31 agosto, in cui abbiamo celebrato con grande entusiasmo la nostra Festa della Vittoria e la Giornata delle Forze Armate Turche, abbiamo anche tenuto le cerimonie di laurea delle nostre Accademie Militari con la partecipazione del nostro stimato Presidente.

Oltre alla gioia della laurea delle nostre Accademie Militari, fiore all'occhiello del nostro esercito dalla storia radicata, abbiamo vissuto anche l'orgoglio che, per la prima volta nella storia del nostro Paese e del mondo, tre nostre studentesse si siano laureate con il massimo dei voti presso le nostre Accademie Militari.

Tuttavia, dopo la cerimonia di consegna della bandiera e di laurea dell'Accademia Militare, sono emerse alcune immagini che sono state diffuse all'opinione pubblica.

Le suddette immagini, in particolare attraverso i social media, vengono strumentalizzate con interpretazioni e valutazioni diverse, estrapolate dal contesto e trascinate in ambiti e dimensioni completamente differenti, creando sterili polemiche prive di realtà.

Nelle nostre Forze Armate Turche, la cui priorità è mantenere la disciplina istituzionale, non deve esserci il minimo dubbio che non sarà tollerata alcuna azione, evento o situazione contraria alla disciplina.

Anche l'evento in questione è oggetto di indagine sotto ogni aspetto. In base ai risultati dell'indagine, verranno intraprese le azioni necessarie nei confronti del personale che, secondo la normativa disciplinare, abbia avuto dolo, colpa, negligenza o responsabilità.

Pertanto, l'opinione pubblica deve stare tranquilla e non dare credito a coloro che producono manipolazioni su queste immagini in base alle proprie agende.

In questo periodo in cui il nostro glorioso esercito svolge con grande impegno compiti difficili, dalla lotta al terrorismo alle missioni internazionali;

- È evidente che le condivisioni, i commenti e le valutazioni volte a minare l'unità e la coesione del nostro Paese,

- A screditare le nostre Forze Armate Turche, nate dal seno della nazione, e a creare una percezione negativa nell'opinione pubblica, non porteranno alcun beneficio a nessuno.

Infatti, cogliendo l'occasione di questo evento, è stata presentata una denuncia penale contro le persone identificate che, attraverso le piattaforme di social media, hanno rivolto insulti/calunnie/minacce e diffamazioni contro il nostro Ministero, le nostre Forze Armate Turche e il nostro personale, cercando di screditare/umiliare/delegittimare il nostro Ministero, le nostre Forze Armate Turche e il nostro personale agli occhi dell'opinione pubblica.

I valori nazionali, spirituali e professionali delle nostre Forze Armate Turche costituiscono un tutt'uno ed è pericoloso cercare di separarli.

Anche i nostri sottotenenti, laureati presso le nostre Accademie Militari che formano ufficiali per il nostro eroico esercito;

- Senza mai scendere a compromessi con la disciplina, che è l'essenza della professione militare, e con i nostri valori nazionali, spirituali e professionali,

- Forniranno importanti contributi alle nostre Forze Armate come ufficiali che serviranno la nostra nazione e il nostro Stato anche nelle condizioni più difficili.

In conclusione, le nostre Forze Armate Turche;

- In conformità con la Costituzione e le leggi,

- Nel quadro dei nostri valori nazionali, spirituali e professionali,

- Sotto la guida dei principi e delle riforme di Atatürk, della ragione e della scienza,

- In linea con le direttive del nostro stimato Presidente e gli ordini dei superiori e dei comandanti, sono al servizio della nazione e al loro posto di dovere."


Fonte della notizia: 12punto

Ministero della Difesa Nazionale TSK sottotenente con la spada