Trova le notizie pubblicate nell'intervallo di date seguente
e e
e e
e e
Pulisci
Euro
Arrow
53,5368
Dollaro
Arrow
44,7825
Sterlina
Arrow
62,6629
Oro
Arrow
6050,3299
BIST 100
Arrow
10.729

Dichiarazione congiunta dei ministri degli Esteri di Turchia e altri 7 Paesi sulla situazione a Gaza

In una dichiarazione congiunta rilasciata dai ministeri degli Esteri di Turchia, Egitto, Indonesia, Giordania, Pakistan, Qatar, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti (EAU), è stata espressa profonda preoccupazione per l'annuncio di Israele riguardo all'apertura unilaterale del valico di Rafah tra l'Egitto e la Striscia di Gaza, sollecitando la piena attuazione del piano di pace.

Dichiarazione congiunta dei ministri degli Esteri di Turchia e altri 7 Paesi sulla situazione a Gaza

Sono giunte reazioni dalla comunità internazionale in merito all'annuncio di Israele di aprire ilvalico di frontiera di Rafah, situato tra la Striscia di Gaza e l'Egitto, in modounilaterale elimitatoesclusivamentealle uscite da Gaza. La Turchia, insieme aaltri Paesi, haEgitto, Indonesia, Giordania, Pakistan, Qatar, Arabia Saudita e Emirati ArabiUniti (EAU) hanno rilasciato una dichiarazione congiunta in merito all'annuncio di Israeleriguardantel'apertura del valico. Lanotaè stata pubblicata ufficialmente.

Gli otto dei ministeri dei Paesiè stata rilasciata una dichiarazione in cui si esprime profonda preoccupazione per le dichiarazioni di Israeleriguardo all'apertura unilaterale del valico di frontiera di Rafah. È stato inoltre condannato il tentativo dispostamento forzato del popolo palestinese dalle proprie terre. lo sgombero, condannando ogni tentativo volto a tale scopo, e sottolineando che il piano di paceproposto dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump prevede che il valico di Rafah sia aperto al transito in entrambe le direzioni, garantendo il liberopassaggio.È stata sottolineata la necessitàdella piena attuazione, insieme all'articolo 8 che ne include l'adozione, del piano. Nella dichiarazione,è stata ribadita l'importanza di garantire la libertàdi movimentodella popolazione e di evitarelo sfollamento forzato degli abitanti della Striscia di Gaza.sottolineando che non devono essere costretti a sfollarementre si afferma che "il popolo palestinese deve rimanere sulle proprie terre e partecipare al processo dicostruzione della propria patria, al fine diripristinare la stabilità nella regionee migliorare le condizioni umanitarie, nell'ambito di una visione globale volta a creare le condizioniadeguate perle disposizioni contenute vengono in particolarericordate", si legge nella dichiarazione.

Gli sforzi diTrump per la pacenella regione sono statinuovamente apprezzatieNella dichiarazione, in merito allapreparazione del terreno per una nuova fasedella sicurezza e della stabilitànella regione, si afferma:"Garantire la sicurezza e la pacee promuovere la stabilitàregionalesono obiettivi prioritari."delle fondamenta del rafforzamento, con l'obiettivo di far avanzare la piena attuazione del 'Piano Trump' senza ritardi o ostacoli viene sottolineata l'importanza. In questo contesto, il pieno rispetto del cessate il fuoco, l'alleviamento delle sofferenze della popolazione civile, la garanzia di un ingresso ininterrotto degli aiuti umanitari nella Striscia di Gaza, nonché gli sforzi di ripresa precoce e ricostruzione sonol'avvio dei lavori e la necessità di creare le condizioni affinché l'AutoritàPalestinese possa riassumere le proprie responsabilità nella Striscia di Gaza, garantendo lecondizioni necessarie", si legge nella nota.

Nelladichiarazionesi fa riferimento alla risoluzione numero 2803 delle Nazioni Urisoluzione del Consiglio di Sicurezza (UNSC)e per garantire la piena attuazione delle altre risoluzioni ONU pertinenti, oltre agli Stati Uniti, le parti regionali e internazionali interessate a collaborare e a mantenere il coordinamento sono prontea confermare la propria disponibilità. Nell'ambito delle risoluzioni, è stata ribadita la necessità di raggiungere una pace giusta, complessiv a e duratura nel quadro della legittimità internazionale e della soluzione a due stati.in cui si prende come base il confine del 4 giugno 1967,che include i territori occupati a Gaza e in Cisgiordania, e in cui Gerusalemme Estsia lacapitale, sottolineando l'importanza della creazione di uno Stato palestinese indipendente. È stata ribadita l'importanzadi tale obiettivo.

Il 3 dicembre, l'Unità di coordinamento delle attività governative nei territori palestinesi (COGAT),dipendente dall'esercito israeliano, ha rilasciato una dichiarazione.Nella dichiarazione rilasciata a si afferma che, in merito all'accordo di tregua in vigore tra Hamas e Israele e alle direttive del governo israeliano, il valico di frontiera di Rafah verrà aperto nei prossimi giorni.era stato annunciato che sarebbe avvenuto. Tuttavia, è stato sottolineato che solo il transitodalla Striscia di Gaza verso l'Egitto sarebbe stato consentito, e che per le uscite dallaStriscia di Gaza, dopo le approvazioni che sarebbero state fornite dalla missionedell'Unione Europea (UE) nella regione,le procedure per le persone sarebbero state gestite in coordinamento conl'Egitto.facilitata grazie alla cooperazioneerastata annunciata. Successivamente, in unadichiarazionerilasciata dall'Egitto, siriferiva che talecooperazioneerale loro dichiarazioni erano state smentite.

L'articolo 8 dell'accordo di cessate il fuoco in 20 punti, raggiunto tra Hamas e Israele grazie alla mediazione di molti Paesi, tra cui gli Stati Uniti e laTurchia,prevede che non venga ostacolata la fornitura di aiuti umanitari destinati alla Striscia di Gaza da parte delle istituzioni internazionali e che il valico di frontiera di Rafah vengariaperto in modo bidirezionale. La riaperturaè richiesta.include.


Fonte della notizia: 12punto