Trova le notizie pubblicate nell'intervallo di date seguente
e e
e e
e e
Pulisci
Euro
Arrow
53,5338
Dollaro
Arrow
44,7825
Sterlina
Arrow
62,6639
Oro
Arrow
6049,7001
BIST 100
Arrow
10.729

Dichiarazione congiunta di 14 organizzazioni della stampa: La stampa non può essere censurata!

14 organizzazioni professionali hanno rilasciato una dichiarazione congiunta in occasione del 10 gennaio, Giornata dei giornalisti lavoratori. Nella nota è stato fatto riferimento all'articolo della Costituzione che recita: 'La stampa è libera, non può essere censurata'.

Dichiarazione congiunta di 14 organizzazioni della stampa: La stampa non può essere censurata!

Le organizzazioni professionali giornalistiche hanno pubblicato una dichiarazione congiunta in occasione del 10 gennaio, Giornata dei giornalisti lavoratori. 

Nella dichiarazione si legge: “Oggi, nonostante tutte le condizioni difficili, la nostra professione è ancora in piedi. Questo è merito dei nostri colleghi giornalisti che difendono il diritto del pubblico a essere informato e che si prendono cura della propria professione. Abbiamo la piena convinzione che, d'ora in poi, non celebreremo più il 10 gennaio con concetti come precarietà, ostacoli, censura, autocensura, detenzione, arresti e povertà, ma con i diritti e le libertà che otterremo attraverso la nostra lotta”.

14 organizzazioni professionali giornalistiche, tra cui l'Associazione dei giornalisti europei, il Consiglio della stampa, l'Associazione dei giornalisti contemporanei, l'Associazione dei corrispondenti diplomatici, Disk Basın-İş, Dicle Fırat, l'Associazione dei giornalisti, l'Associazione dei corrispondenti economici, l'Ordine dei giornalisti, l'Ordine dei giornalisti del sud-est, Haber-Sen, l'Ordine dei giornalisti di Smirne, l'Associazione dei corrispondenti parlamentari, l'Associazione turca dei fotoreporter e il Sindacato dei giornalisti turchi, hanno rilasciato una dichiarazione congiunta in occasione del 10 gennaio, Giornata dei giornalisti lavoratori.

La dichiarazione alla stampa, tenutasi presso la Mülkiyeliler Birliği, è stata letta dal presidente dell'Associazione dei giornalisti contemporanei, Kıvanç El. Affermando: “Intensificheremo la nostra solidarietà per le nostre richieste, al fine di poter celebrare l'anniversario dell'adozione della nostra Legge sul lavoro come una festa”, El ha dichiarato che il giornalismo è una delle professioni in Turchia ad alta intensità di lavoro e dove lo sfruttamento è più invisibile. Nella dichiarazione congiunta, che include anche richieste di miglioramento delle condizioni di lavoro dei giornalisti, sono state espresse le seguenti considerazioni:

"Nel nostro Paese, da anni vengono attuate normative che fanno regredire i diritti dei giornalisti; i media sono stati completamente messi sotto controllo, ponendo ostacoli al giornalismo indipendente, e i nostri colleghi, che lavorano in condizioni precarie e soggetti al volere dei padroni, si scontrano con ostacoli come detenzioni, arresti e arresti domiciliari.

'I GIORNALISTI HANNO LA FORZA DI OTTENERE I PROPRI DIRITTI ATTRAVERSO LA SOLIDARIETÀ'

In giorni in cui la disposizione costituzionale 'La stampa è libera, non può essere censurata' rimane praticamente solo sulla carta, la minaccia della censura è diventata ormai ordinaria e processi molto più gravi, come l'autocensura, hanno iniziato a minacciare la nostra professione. Come se non bastasse, decine di giornali locali hanno chiuso e siti di notizie, giornali e televisioni che trasmettono su scala nazionale hanno intrapreso, uno dopo l'altro, la strada del ridimensionamento. Per i giornalisti che lavorano in queste condizioni da decenni, il 10 gennaio è una delle tappe più importanti della solidarietà e della lotta sindacale dei giornalisti. Proprio come la solidarietà dimostrata nella lotta di tre giorni del 1961 contro i padroni che si opponevano alla legge n. 212, entrata in vigore il 10 gennaio 1961, ha portato al successo, oggi i giornalisti hanno la forza di ottenere i propri diritti attraverso la solidarietà.

Lo spirito del 10 gennaio, che ricordiamo con rispetto, è emerso ancora una volta oggi con il fatto che le organizzazioni professionali della stampa si sono riunite a questo livello dopo molto tempo e hanno creato il testo della Dichiarazione sui diritti e le libertà del giornalismo. Le nostre richieste, espresse con questa dichiarazione, sono chiare. Per centinaia di giornalisti che lavorano senza sindacato, in modo precario, con salari al di sotto della soglia di povertà e persino di fame, e con orari di lavoro incerti, oggi deve essere un nuovo 10 gennaio.

Oggi, nonostante tutte le condizioni difficili, la nostra professione è ancora in piedi. Questo è merito dei nostri colleghi giornalisti che difendono il diritto del pubblico a essere informato e che si prendono cura della propria professione. La ricetta affinché anche la Giornata dei giornalisti lavoratori del 10 gennaio venga celebrata come una festa e non più come una giornata di lotta è chiara. Come organizzazioni professionali della stampa, è tempo di aumentare la solidarietà e far crescere la nostra lotta per la libertà di stampa e di espressione in ogni campo.

Oggi, in un momento in cui il giornalismo è stretto nella morsa della politica e del capitale, possiamo superare le minacce alla libertà di espressione e ai nostri diritti personali solo organizzandoci e con la solidarietà, come abbiamo fatto in passato. Abbiamo la piena convinzione che, d'ora in poi, non celebreremo più il 10 gennaio con concetti come precarietà, ostacoli, censura, autocensura, detenzione, arresti e povertà, ma con i diritti e le libertà che otterremo attraverso la nostra lotta.”


Fonte della notizia: 12punto

Libertà di stampa 10 gennaio Giornata dei Giornalisti Lavoratori