Dettaglio shock nell'inchiesta sull'agente ucciso a Kağıthane: anche Turabi nell'atto d'accusa!
Il nome del concorrente di Survivor, Turabi Çamkıran, è apparso nell'atto d'accusa relativo all'operazione in cui l'agente di polizia Hakan Telli è stato ucciso. Si sostiene che Turabi abbia procurato illegalmente un'arma per la sua fidanzata.
Il 25 agosto 2023, durante un'operazione condotta a Kağıthane, l'agente di polizia Hakan Telli era rimasto ucciso a seguito del fuoco aperto dai sospettati. Nell'inchiesta avviata dopo l'attacco, è stato accertato che i proiettili che hanno colpito l'agente provenivano da un'arma non prodotta legalmente in Turchia.
A seguito di questo sviluppo, l'Ufficio investigativo per il terrorismo e i crimini organizzati della Procura della Repubblica di Anadolu ha avviato un'indagine approfondita.
RICHIESTA DI CONDANNA FINO A 22 ANNI PER 43 IMPUTATI
Al termine dell'indagine, è stato redatto un atto d'accusa contro 43 persone per il possesso non autorizzato di armi e munizioni. Per gli imputati è stata richiesta una pena detentiva fino a 22 anni e 6 mesi per i reati di "introduzione, fabbricazione, trasporto e vendita illegale di armi da fuoco e munizioni nel Paese".
IL DETTAGLIO SU TURABİ ÇAMKIRAN NELL'ATTO D'ACCUSA
Uno dei dettagli sorprendenti contenuti nell'atto d'accusa riguarda Turabi Çamkıran, noto al pubblico per la sua partecipazione al programma Survivor. Si sostiene che Çamkıran abbia procurato un'arma senza licenza per la sua fidanzata, T.A.A.
Nel fascicolo, l'imputato Mevlüt Şeker figura come "venditore", Turabi Çamkıran come "fornitore" e T.A.A. come "acquirente".

REGISTRATO COME ‘TURBO TURBO’
È stato stabilito che la persona registrata con il nome "TURBO TURBO" nei materiali digitali sequestrati all'imputato Mevlüt Şeker era Turabi Çamkıran. Nelle comunicazioni riportate nell'atto d'accusa, sono emersi elementi che indicano che Çamkıran avesse messaggiato con Şeker per l'arma.
Nel messaggio inviato da Turabi a Şeker, si legge: "Non dimenticare l'oggetto della mia ragazza, Re, il 15 del mese quando vado te lo lascio, ma tienilo tu", al che Şeker avrebbe risposto: "L'oggetto è facile".
È emerso inoltre che Çamkıran, una volta arrivato in Turchia, ha inviato un messaggio a Şeker da un altro numero dicendo: "Salva il numero della sposa, Re, probabilmente ti scriverò da lì", e Şeker ha risposto: "Va bene Re, domani questo mio numero sarà attivo".

In un'altra conversazione inserita nel fascicolo d'indagine, Şeker chiede: "Come ti faccio arrivare quell'affare, te lo porto?", e Çamkıran risponde:
"Va bene, sei un grande. Non entrare nella hall con l'oggetto, ci sono controlli. Lo prendo io, non mi perquisiscono. Ho strapazzato i loro capi, ma si può perquisire la gente ogni giorno?"
Fonte della notizia: 12punto
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