Depositata la requisitoria nel processo per il 'complotto sui social media' contro Muharrem İnce
È proseguito il processo a carico di 12 imputati accusati di aver diffuso post sui social media riguardanti una falsa ricevuta bancaria a nome del presidente del Memleket Partisi, Muharrem İnce, e del consigliere presidenziale Maksut Serim, nonché di aver divulgato falsi contenuti sessuali espliciti rivolti a İnce.
All'udienza tenutasi presso il 35° Tribunale Penale di Ankara hanno partecipato alcuni imputati a piede libero e gli avvocati delle parti.
Durante l'udienza, il pubblico ministero, esponendo la sua requisitoria nel merito, ha chiesto al tribunale l'assoluzione degli imputati per alcuni reati, ritenendo che gli elementi costitutivi delle accuse a loro carico non si siano configurati.
Il procuratore ha richiesto che, in considerazione della possibilità di una riqualificazione del reato, il fascicolo venga inviato all'Ufficio di Conciliazione per l'accusa di "diffamazione commessa tramite internet o social media"; ha inoltre chiesto che, qualora i tentativi di conciliazione tra imputati e parti lese dovessero avere esito negativo, gli imputati vengano condannati separatamente per lo stesso reato. Ha infine richiesto la condanna degli imputati per il reato di "acquisizione o diffusione illecita di dati personali" ai danni delle vittime Kerime Oruç ed Elif Duman, con la detrazione del periodo trascorso in custodia cautelare dalla pena finale.
Il tribunale, annunciando la sua decisione interlocutoria, ha disposto l'invio del fascicolo all'Ufficio di Conciliazione in vista di una possibile riqualificazione di alcuni reati, ha accolto le istanze di legittimo impedimento presentate dai legali delle parti e ha concesso agli avvocati un termine per preparare la difesa in risposta alla requisitoria del pubblico ministero.
La prossima udienza si terrà il 13 novembre.
DALL'ATTO DI ACCUSA
La Procura della Repubblica di Ankara ha preparato un atto di accusa contro 12 sospettati nell'ambito dell'indagine sulla "falsa ricevuta bancaria redatta a nome del presidente del Memleket Partisi Muharrem İnce e del consigliere presidenziale Maksut Serim".
Nell'atto di accusa, Muharrem İnce e Maksut Serim figurano come parti lese, mentre Elif Duman e Kerime Oruç compaiono come vittime.
L'atto di accusa richiede per gli imputati Arkan G, Ethem G, Gülsün A, Kadir A, Mehmet G, Mehmet Ali C, Murat T, Mustafa Cengiz Ç, Salim Faruk K, Seyfullah T, Tekin A. e Tülün K. pene detentive da 4 a 9 anni e 6 mesi ciascuno per i reati di "uso consapevole di documento privato falso", "acquisizione o diffusione illecita di dati personali" e "diffamazione tramite comunicazione vocale, scritta o video".
Fonte della notizia: İHA
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