Decisione sulla richiesta di scarcerazione di Selahattin Demirtaş: la corte spiega le motivazioni
È stata emessa una decisione riguardante gli ex co-presidenti dell'HDP, Selahattin Demirtaş e Figen Yüksekdağ, in merito ai quali la Corte europea dei diritti dell'uomo (CEDU) ha emesso l'8 luglio una sentenza di violazione per la terza volta.
La richiesta di scarcerazione presentata dal partito DEM per gli ex co-presidenti dell'HDP, Selahattin Demirtaş e Figen Yüksekdağ, è stata respinta dal tribunale.
Secondo quanto riportato da T24, la richiesta presentata dal partito DEM per gli ex co-presidenti, a seguito della sentenza di 'violazione dei diritti', è stata respinta dalla 22ª Corte d'Assise di Ankara.
Come motivazione, il tribunale ha indicato che il processo esecutivo relativo alle sentenze della CEDU emesse nei confronti di Selahattin Demirtaş è ancora in corso e non si è ancora concluso.
Il tribunale ha sottolineato che gli imputati, incluso Demirtaş, non possono essere considerati detenuti per eccesso di custodia cautelare, ricordando che è stata la corte stessa a emettere la sentenza nei loro confronti, rendendoli di fatto detenuti in esecuzione di pena.
Il tribunale ha inoltre sostenuto che, secondo la giurisprudenza della Corte di Cassazione, la detenzione in esecuzione di pena non può essere conteggiata nel periodo di custodia cautelare prolungata.
Il tribunale ha lasciato aperta la possibilità di ricorso.
IL FATTO
Per l'ex co-presidente dell'HDP Selahattin Demirtaş, arrestato e detenuto dal 4 novembre 2016, per il quale la CEDU aveva già emesso due sentenze di violazione e la Corte Costituzionale (AYM) una, chiedendone la scarcerazione, la CEDU aveva emesso un'ulteriore sentenza di violazione l'8 luglio.
In seguito a ciò, il partito DEM aveva presentato una richiesta di scarcerazione per Demirtaş, detenuto a Edirne, e per gli altri esponenti.
Nella dichiarazione rilasciata dalla Commissione Legale e per i Diritti Umani del partito DEM, era stato annunciato che era stata presentata una richiesta alla 22ª Corte d'Assise di Ankara per la scarcerazione degli ex co-presidenti dell'HDP Selahattin Demirtaş e Figen Yüksekdağ, nonché dei membri del Comitato Esecutivo Centrale (MYK).
Nella dichiarazione, in cui si ricordava che la CEDU aveva emesso l'8 luglio un'ulteriore sentenza di violazione dei diritti nei confronti di Selahattin Demirtaş, si leggeva: "Nel fascicolo, che la sentenza della CEDU ha stabilito essere privo di basi legali, deve essere emessa immediatamente una decisione di scarcerazione per tutti i nostri amici, restando fedeli al principio dello stato di diritto".
Fonte della notizia: 12punto
I piu letti
Emergono i messaggi tra Haluk Levent e la sua assistente Yeliz Kaya
La professoressa Emel diventerà una volontaria TEMA non appena uscirà!...
Dal Corano sulle lance al versetto sullo striscione: Sii retto come ti è stato ordinato
L'intervento di Kemal Okuyan su Haluk Levent fa discutere
'Vi sono piaciuti gli omaggi, vero?'
Svelato il piano di fuga all'estero di Haluk Levent
Gazzetta Ufficiale / 6 - 12 luglio 2026
Ordine di custodia cautelare per Ece Güner nell'ambito dell'inchiesta su Ahbap
Özgür Özel riunirà il MYK al Parlamento
Accuse di 'danno erariale e negligenza amministrativa' nell'istruzione