Decisione cruciale nel processo per scommesse illegali: Erkan Kork è stato scarcerato
Il tribunale ha annunciato la sua decisione interlocutoria nel processo per scommesse illegali che vede tra gli imputati Erkan Kork, proprietario di Pozitifbank, dell'istituto di pagamento Payfix e di Flash Haber TV. Durante l'udienza, Kork ha presentato la sua difesa respingendo le accuse e chiedendo un processo equo. Il tribunale ha disposto la scarcerazione di Kork.
È arrivata un'importante decisione interlocutoria nel processo per scommesse illegali in corso a Istanbul, seguito da vicino dall'opinione pubblica. L'udienza del processo, che vede imputate 55 persone tra cui Erkan Kork, proprietario di Pozitifbank, dell'istituto di pagamento Payfix e di Flash Haber TV, che opera sotto l'egida della Göktuğ Multimedya Yayıncılık Anonim Şirketi, si è tenuta presso il 2° Tribunale Penale di Primo Grado di Istanbul. Al termine dell'udienza, il tribunale ha disposto la scarcerazione dell'imputato Erkan Kork, che si trovava in custodia cautelare.
HA PARTECIPATO ALL'UDIENZA TRAMITE SEGBİS
Nelle udienze precedenti del processo, gli imputati in custodia cautelare Hülya Turan, Arzu Tepe e Hamza Kork erano già stati scarcerati.
All'udienza presso il 2° Tribunale Penale di Primo Grado di Istanbul hanno partecipato alcuni degli imputati a piede libero e gli avvocati delle parti. Erkan Kork, attualmente detenuto, ha presentato la sua difesa collegandosi dal carcere tramite il Sistema di Informazione Audio e Video (SEGBİS).
"ABBIAMO OPERATO IN CONFORMITÀ CON LA NORMATIVA"
Iniziando la sua difesa ricordando di aver già rilasciato dichiarazioni dettagliate in precedenza, Erkan Kork ha affermato di voler fornire spiegazioni sotto diversi aspetti in questa udienza.
Kork ha dichiarato che l'azienda in questione ha agito in conformità con la normativa fin dal primo giorno di attività, sottolineando di aver effettuato investimenti significativi nelle risorse umane e nell'infrastruttura tecnica.
Affermando di aver puntato a creare una solida struttura aziendale durante la fondazione di Payfix, Kork ha espresso l'importanza attribuita all'assunzione di personale qualificato e al costante sviluppo dell'infrastruttura tecnica, aggiungendo che ogni anno vengono organizzati programmi di formazione per dirigenti e dipendenti.
"ABBIAMO SCELTO DI FARE LA COSA GIUSTA"
Rilasciando dichiarazioni anche in merito ai sistemi di pagamento dell'azienda, Kork ha precisato che a Payfix è stata concessa l'autorizzazione per il sistema di pagamento FAST dalla Banca Centrale della Repubblica di Turchia.
Nonostante ciò, Kork ha affermato di aver limitato le operazioni FAST e i limiti giornalieri di transazione per evitare rischi, sottolineando che la loro priorità non era aumentare il volume delle transazioni, ma agire in conformità con la normativa.
Sostenendo che la loro filosofia di gestione aziendale non si è mai basata sullo forzare le regole, Kork ha dichiarato di aver cercato di adempiere alle responsabilità legali a lui attribuite non al livello minimo, ma in modo più completo.
"VOGLIO UN PROCESSO EQUO"
Rilasciando dichiarazioni anche sulla lotta contro le frodi tramite IBAN, Kork ha sostenuto di aver presentato numerose denunce alla procura in merito a questo problema.
Affermando di aver cercato di prevenire non solo i danni subiti da Payfix, ma anche quelli che affliggono l'intero settore, Kork ha dichiarato di non sottrarsi al processo, ma di voler essere giudicato in modo equo.
Esprimendo la sua convinzione di essere assolto, Kork ha detto: "Sono sicuro che sarò assolto, ma dovevo davvero passare 16 mesi in prigione per questo?".
Affermando che non sono rimasti altri imputati in custodia cautelare o agli arresti domiciliari oltre a lui, Kork ha sostenuto che nessuno degli imputati che hanno presentato la propria difesa in tribunale ha rilasciato dichiarazioni contro di lui, Payfix o le altre sue aziende. Kork ha richiesto al tribunale di essere giudicato a piede libero.
LA DECISIONE DI SCARCERAZIONE DEL TRIBUNALE
Dopo aver completato le difese, il 2° Tribunale Penale di Primo Grado di Istanbul ha annunciato la sua decisione interlocutoria, disponendo la scarcerazione dell'imputato Erkan Kork.
Fonte della notizia: 12punto
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