Dalla normativa del governo sulla "rigenerazione urbana" emerge una violazione del diritto di proprietà
Dalla normativa del governo sulla "rigenerazione urbana" emerge una violazione del diritto di proprietà. Secondo la proposta, se la casa di un cittadino a basso reddito o gravata da pignoramento viene sottoposta a rigenerazione, a queste persone verrà concesso solo un "diritto di abitazione" nei nuovi appartamenti.
La proposta di legge sulla trasformazione delle aree a rischio disastro, preparata dall'AKP dopo il terremoto e presentata ieri alla Presidenza della Grande Assemblea Nazionale Turca (TBMM), potrebbe privare i cittadini a basso reddito e indebitati del loro diritto di proprietà.
Secondo quanto riportato da Hüseyin Şimşek di Birgün, con la proposta, i cittadini in possesso di titoli di proprietà pignorati, se non riusciranno a saldare il debito, avranno solo un "diritto di abitazione" nella struttura che verrà loro assegnata a seguito della trasformazione. Coloro che possiedono un altro luogo in cui risiedere potranno invece essere sfrattati dalle proprie case.
'POSSIBILITÀ DI ACCESSO A STRUTTURE A RISCHIO'
Nella proposta redatta dai parlamentari della maggioranza è stata inserita una disposizione che potrebbe sottrarre la casa ai cittadini in difficoltà economica soggetta a trasformazione. Secondo la proposta, i diritti e le annotazioni presenti nel registro immobiliare dell'immobile originale del titolare, come ipoteche, pignoramenti e diritti di usufrutto, continueranno a gravare solo sulla quota del titolare nei nuovi alloggi assegnati a coloro che sono considerati poveri o a basso reddito. Se il titolare non possiede un altro immobile registrato a proprio nome in cui poter risiedere, al titolare, o se coniugato al titolare e al coniuge, verrà concesso un 'diritto di abitazione' in tale alloggio.
Con la nuova proposta di legge del governo, sarà inoltre consentito l'accesso alle strutture considerate a rischio senza il consenso dei proprietari o degli inquilini. La proposta prevede che, nel caso in cui i titolari dei diritti ostacolino l'identificazione delle strutture a rischio, sarà possibile procedere alle operazioni di accertamento facendo aprire le strutture a rischio tramite un fabbro, previa autorizzazione scritta dell'autorità amministrativa locale.
SARÀ SUFFICIENTE LA MAGGIORANZA SEMPLICE
La pratica di richiedere il consenso dei due terzi dei titolari dei diritti per avviare le operazioni durante la trasformazione delle strutture a rischio terminerà se la proposta verrà approvata in questa forma. Di conseguenza, il requisito della maggioranza dei due terzi richiesto per l'esecuzione dei lavori nel processo di trasformazione delle strutture a rischio sarà modificato in "maggioranza semplice" e, in caso di approvazione da parte di più della metà, non sarà richiesto il consenso degli altri titolari dei diritti. Inoltre, anche nei casi in cui è richiesto il consenso di tutti i titolari dei diritti, sarà sufficiente il consenso di più della metà.
VENDITA DELLA CASA AL VICINO
Nelle operazioni determinate a maggioranza semplice, le quote di coloro che non hanno dato il consenso potranno essere vendute agli altri titolari dei diritti al valore di mercato stabilito. Nei casi in cui non sia possibile venderle ai titolari dei diritti, le quote saranno acquisite dalla TOKİ.
Fonte della notizia: 12punto
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