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Crolla l'accusa di 'richiesta di tangente' di Taş Yapı: l'autorità del Comune e la sanzione sono legali

I documenti emersi in seguito all'accusa di Emrullah Turanlı, proprietario di Taş Yapı, secondo cui gli sarebbero stati chiesti "100 milioni di dollari di tangente", hanno dimostrato che le sanzioni amministrative applicate dal Comune sono legali e basate su decisioni giudiziarie. È emerso che le multe inflitte dal Comune di Şişli a causa delle carenze riscontrate durante le ispezioni edilizie sono state calcolate in conformità con i requisiti legali.

Crolla l'accusa di 'richiesta di tangente' di Taş Yapı: l'autorità del Comune e la sanzione sono legali

Il proprietario di Taş Yapı, Emrullah Turanlı, che sta realizzando 4 progetti residenziali a Şişli, ha rilasciato dichiarazionidurante un programma televisivo a cui ha partecipato nei giorni scorsi, accusando il sindaco della Municipalità Metropolitana di Istanbul, Ekrem İmamoğlu, e il sindaco di Şişli, Resul Emrah Şahan,diassociazione a delinquere.ha accusato. Turanlı ha sostenuto che gli fossero stati chiesti 100 milioni di dollari. Tuttavia, i documenti emersi, contrariamente alle accuse, hanno mostrato che la sanzione si basava su un controllo ufficiale e su un processo giudiziario.

In seguito alle accuse di Turanlı, Halktvha ottenuto i verbali di modifica edilizia redatti dal Comune e le decisioni del tribunale. I documenti hanno rivelato che la presunta tangente era in realtà costituita da sanzioni amministrative pecuniarie legali inflitte nell'ambito della legge sull'edilizia.

COMUNE: CARENZE RISCONTRATE, SANZIONI LEGALI

Il Comune di Şişli, durante l'ispezione effettuata il 26 aprile 2024, ha riscontrato gravi carenze tecniche nel progetto di Taş Yapı. Nel verbale di modifica edilizia preparato, è stato determinato che il diametro dei pali e la spaziatura delle staffe erano stati realizzati in modo non conforme al progetto. Queste carenze hanno portato la giunta comunale a emettere, il 9 maggio 2024, una sanzione amministrativa pecuniaria superiore a 967 milioni di lire turche.

Turanlı ha presentato ricorso contro questa sanzione e ha avviato una causa. Il 5° Tribunale Amministrativo di Istanbul ha dichiarato che l'articolo su cui si basava la sanzione non era appropriato a causa di dettagli tecnici e ha sospeso l'esecuzione. Tuttavia, il tribunale ha ritenuto legittime la motivazione della sanzione e l'autorità del Comune. Anche la perizia tecnica ha supportato le basi tecniche della sanzione, confermando la fondatezza dei rilievi del Comune.

CHIARA CONCLUSIONE DEL TRIBUNALE: L'AUTORITÀ SPETTA AL COMUNE

Anche l'affermazione di Turanlı secondo cui le sanzioni avrebbero dovuto essere emesse dal Ministero dell'Ambiente, dell'Urbanizzazione e del Cambiamento Climatico è stata respinta dal tribunale. Nella sentenza è stato chiaramente affermato che "i comuni sono le autorità di primo grado competenti in materia di violazioni edilizie". specificato.

UTILIZZO NON AUTORIZZATO DI AREE COMUNALI

Secondo i verbali redatti dal Comune, dal 2019 Taş Yapı ha utilizzato senza autorizzazione due diverse aree di proprietà comunale. Per queste aree è stata calcolata un'indennità di occupazione (ecrimisil) per un totale di circa 580 milioni di lire turche. È stato riferito che Turanlı ha presentato ricorso anche contro questa sanzione e che, a seguito della valutazione di un perito, la multa è stata ridotta, ma l'utilizzo non autorizzato è stato comunque confermato.

Tutti i documenti e i registri del tribunale dimostrano che l'accusa di Turanlı di "tangente da 100 milioni di dollari" non ha alcun fondamento giuridico. Risulta evidente che la sanzione inflitta è stata calcolata tramite procedure ufficiali in conformità con la legge sull'edilizia e che tale processo è stato convalidato sia dal tribunale che dai periti.


Fonte della notizia: 12punto