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Crisi dei 'posti su misura' all'Università di Şırnak: il Rettore promuove chi obbedisce

Il rettore dell'Università di Şırnak, Abdurrahim Alkış, ha annunciato che nominerà nuovi membri del corpo docente premiando "coloro che gli obbediscono". Affermando di avere il pieno sostegno del Consiglio per l'Istruzione Superiore (YÖK), Alkış è stato accusato di minacciare di licenziare dall'università chiunque si opponga a lui.

Crisi dei 'posti su misura' all'Università di Şırnak: il Rettore promuove chi obbedisce

Le dichiarazioni rilasciate dal rettore Abdurrahim Alkış all'Università di Şırnak continuano a scuotere la comunità accademica. In un post su Facebook del 17 dicembre, Alkış ha annunciato che premierà "coloro che gli obbediscono" e che licenzierà chi si ribella all'università. Alkış ha dichiarato di aver ricevuto il pieno sostegno dello YÖK e ha reso nota la lista delle nomine per i nuovi membri del corpo docente.

"UN GRUPPO DI SENZA CERVELLO CHE SI RIBELLA ALLA MIA VOLONTÀ ASSOLUTA"

In una dichiarazione scritta rivolta al personale accademico e amministrativo, il rettore Alkış ha intimidito i dipendenti dell'università affermando: "Persino le mura di questa istituzione parlano con me; persino l'eco dei corridoi mi fa rapporto". Prendendo di mira i suoi oppositori con espressioni come "gruppo di senza cervello" e "traditori", Alkış ha sostenuto di aver ricevuto pieno sostegno anche dal presidente dello YÖK, Erol Özvar, e dal vicepresidente, Metin Topçuoğlu. Con questo sostegno, Alkış ha lanciato messaggi riguardo al licenziamento degli oppositori dall'università.

HA SOSTENUTO DI AVER RICEVUTO IL PIENO SOSTEGNO DALLO YÖK

Secondo quanto riportato da Oda TV, il rettore ha sottolineato il sostegno dello YÖK dicendo: "Abbiamo discusso del destino degli sciocchi che si sono spinti fino al punto di ribellarsi a un rettore come me, che abbraccia questa università con la sua volontà e la fa conoscere al mondo, e ho comunicato personalmente che non li ospiterò nella nostra università, ottenendo la loro approvazione". Queste dichiarazioni hanno sollevato un acceso dibattito sulla libertà accademica e sull'autonomia universitaria.

"PROMUOVERÒ COLORO CHE SONO FEDELI"

Il rettore Alkış ha dichiarato che premierà coloro che gli sono fedeli, annunciando chi otterrà le nomine nei bandi di concorso dell'università. Alkış, che ha reso noti i nomi per i bandi il cui termine di presentazione scade il 31 dicembre, ha affermato che le persone nominate sono state promosse proprio in virtù della loro fedeltà. Questa lista mostra chiaramente che all'interno dell'amministrazione universitaria stanno emergendo figure leali.

"L'OBBEDIENZA AI DIRIGENTI È UN OBBLIGO"

Nelle sue dichiarazioni, Alkış ha affermato che nella religione islamica obbedire ai dirigenti è un obbligo (farz), richiedendo così piena obbedienza al personale universitario. Sottolineando la gerarchia gestionale e la disciplina con l'espressione "l'obbedienza ai dirigenti è un obbligo", Alkış ha annunciato che adotterà un atteggiamento severo contro chi si ribella a lui.

Secondo gli esperti legali, il fatto che il rettore Alkış abbia annunciato i bandi di concorso prima ancora che il processo fosse concluso costituisce una situazione contraria alla legge. In particolare, il fatto che le nomine vengano effettuate sull'asse di "fedeltà" e "obbedienza" costituisce una violazione della Costituzione e della Legge sull'Istruzione Superiore. Si afferma che tali pratiche violano il principio del merito e potrebbero configurare il reato di abuso d'ufficio.


Fonte della notizia: 12punto