Condanna del tribunale per l'intervista di Nevşin Mengü a Salih Müslim: richiesta la reclusione
Si è concluso il processo a carico della giornalista Nevşin Mengü per 'propaganda a favore di organizzazione terroristica', scaturito dall'intervista realizzata con Salih Müslim, dirigente dello YPG/PYD. Il tribunale ha condannato la Mengü a 1 anno e 3 mesi di reclusione, con pena sospesa.
Gli avvocati di Nevşin Mengü, Hüseyin Ersöz e Buse Şahin, per la quale era stata richiesta una pena detentiva da 1 anno e 6 mesi a 7 anni e 6 mesi, hanno presentato la difesa contro la requisitoria.
'NELL'AMBITO DEL DIRITTO ALL'INFORMAZIONE'
L'avvocato Ersöz, difensore della Mengü, per la quale nell'udienza precedente il pubblico ministero aveva richiesto la condanna per 'propaganda a favore di organizzazione terroristica', ha dichiarato che l'intervista realizzata dalla sua assistita con Salih Müslim non contiene alcun elemento di reato. Ersöz ha affermato: "La pubblicazione realizzata da un giornalista su questioni fondamentali come la ricostruzione della Siria rientra pienamente nell'ambito del diritto all'informazione".

Ersöz ha proseguito dicendo:
“Se guardiamo alle trascrizioni presenti nel fascicolo, le domande rivolte a Müslim seguono una logica di giornalismo d'inchiesta. L'attività editoriale svolta deve essere valutata come rientrante nell'ambito dell'attività giornalistica e della libertà di espressione.”
'SALİH MÜSLİM NON È IL LEADER DELL'ORGANIZZAZIONE TERRORISTICA'
Affermando che la Mengü non ha realizzato l'intervista con intenti propagandistici, Hüseyin Ersöz ha dichiarato che non vi è stata alcuna intenzione di commettere un reato. Sottolineando di aver presentato al fascicolo 3 diverse perizie scientifiche, Ersöz ha richiamato l'attenzione sull'accertamento che Salih Müslim non ricopre attualmente la carica di co-presidente dell'organizzazione terroristica.
Il tribunale ha condannato Nevşin Mengü a 1 anno e 3 mesi di reclusione con l'accusa di propaganda a favore di organizzazione terroristica. Ha inoltre deciso per la sospensione della pena. La decisione del tribunale è stata presa a maggioranza.

COSA ERA SUCCESSO?
Il 13 dicembre 2024, Nevşin Mengü aveva pubblicato sul suo canale YouTube l'intervista realizzata con Salih Müslim.
Dopo aver rimosso l'intervista dal web 20 minuti più tardi, la Mengü aveva rilasciato la seguente dichiarazione: “Ho ricevuto avvertimenti da colleghi giuristi sul fatto che, ai sensi del Codice Penale Turco (TCK), questa intervista potrebbe rientrare nella fattispecie di 'apologia di reato e di reo'. Per questo motivo ho rimosso l'intervista in questione. Desidero evitare malintesi”.
La Procura della Repubblica di Istanbul aveva avviato d'ufficio un'indagine nei confronti della Mengü con l'accusa che l'intervista realizzata con Salih Müslim "contenesse discorsi di elogio verso l'organizzazione terroristica". La Mengü, dopo essere stata fermata, era stata successivamente rilasciata con l'obbligo di firma e il divieto di espatrio.
La Procura della Repubblica di Istanbul aveva preparato un atto d'accusa contro la Mengü per il reato di 'propaganda a favore di organizzazione terroristica'. Nell'atto d'accusa, in cui si sottolineava che il video era stato visualizzato migliaia di volte, si sosteneva che l'azione della Mengü dovesse essere valutata nell'ambito del reato di propaganda a favore di organizzazione terroristica.
Era stata richiesta la condanna della Mengü a una pena detentiva da 1 anno e 6 mesi a 7 anni e 6 mesi con l'accusa di aver fatto propaganda a favore di organizzazione terroristica tramite stampa e mezzi di diffusione.
Fonte della notizia: 12punto
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