C'è il diritto alla speranza per Öcalan nel rapporto della commissione? Emergono i primi dettagli
Sono emersi i dettagli relativi alla bozza del rapporto preparato per il cosiddetto secondo processo di apertura, denominato "Turchia senza terrorismo", che ha attirato l'attenzione dell'opinione pubblica. Si è appreso che il "diritto alla speranza", su cui il membro dell'MHP Feti Yıldız aveva dichiarato di aver raggiunto un accordo, non è presente nella bozza, mentre vengono menzionati la CEDU e la questione degli amministratori fiduciari (kayyum).
Nel secondo processo di apertura, promosso dal leader dell'MHP Devlet Bahçeli e condotto con il partito DEM e il leader dell'organizzazione terroristica PKK Abdullah Öcalan, che il governo ha definito "Turchia senza terrorismo", gli occhi sono puntati sulla bozza che sarà preparata dalla commissione presso la Grande Assemblea Nazionale Turca (TBMM).
Il presidente della TBMM, Numan Kurtulmuş, aveva annunciato che la suddetta bozza era stata inviata ai vicepresidenti dei gruppi parlamentari coordinatori.
C'È IL DIRITTO ALLA SPERANZA PER ÖCALAN NELLA BOZZA?
Il punto che ha suscitato maggiore curiosità nell'opinione pubblica era se il "diritto alla speranza", invocato per il leader dell'organizzazione terroristica PKK Abdullah Öcalan, sarebbe stato incluso o meno nella bozza.
Secondo quanto riportato dal quotidiano Türkiye, vicino al governo, nella bozza non vi è alcuna espressione che preveda l'introduzione del diritto alla speranza per Öcalan.
Secondo le informazioni ottenute sul testo della bozza, vengono elencate proposte riguardanti modifiche legislative che incoraggino l'organizzazione terroristica PKK a deporre completamente le armi. In questo contesto, si raccomanda di creare un quadro giuridico per il disarmo dell'organizzazione, di chiarire lo status legale dei terroristi che depongono le armi e di adottare misure per rafforzare la coesione sociale al fine di sostenere i processi di reintegrazione.
L'ENFASI SULLA CEDU E SUGLI AMMINISTRATORI FIDUCIARI
Il testo sottolinea inoltre la necessità di attuare pienamente le sentenze della Corte europea dei diritti dell'uomo (CEDU) e della Corte costituzionale (AYM). Sono incluse anche proposte per apportare modifiche nel campo della democratizzazione, in particolare alla Legge sui partiti politici e alla Legge elettorale, nonché per porre fine alla pratica degli amministratori fiduciari (kayyum).
Mentre si afferma che è necessario apportare le modifiche necessarie al Codice penale turco, alla Legge sull'esecuzione delle pene e delle misure di sicurezza e alla Legge antiterrorismo in linea con il processo di disarmo e reintegrazione, si sottolinea che le aree problematiche che emergono nell'applicazione della legislazione vigente — ad esempio il funzionamento dei comitati di osservazione carceraria — devono essere identificate e devono essere attuate misure amministrative.
Fonte della notizia: 12punto
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