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Causa contro SADAT: un ex dipendente richiede il pagamento delle spettanze

La SADAT, accusata di essere legata a strutture parallele, è al centro dell'attenzione questa volta per una causa di lavoro intentata da un ex dipendente. Halime Gizer, una delle ex dipendenti dell'istituzione, ha avviato un procedimento legale richiedendo il pagamento di straordinari, premi e ferie non godute.

Causa contro SADAT: un ex dipendente richiede il pagamento delle spettanze

La SADAT (Uluslararası Savunma Danışmanlık A.Ş.), spesso associata a strutture parallele e attività paramilitari, è al centro dell'attenzione questa volta per una causa intentata nell'ambito del diritto del lavoro. Secondo le informazioni rese pubbliche dal giornalista Erk Acarer, Halime Gizer, una delle ex dipendenti dell'istituzione, ha fatto causa alla SADAT presso il 33° Tribunale del Lavoro di Bakırköy.

RICHIESTI PAGAMENTI PER LAVORI EXTRA, PREMI, STRAORDINARI E FERIE ANNUALI  

Nella causa, registrata con il numero di fascicolo 2023/251, la petizione presentata al tribunale dall'avvocato della querelante Gizer, Mehmet Koç, sostiene che non siano stati corrisposti straordinari, premi, indennità di trasporto e vitto, ferie annuali e altri diritti contrattuali. La petizione include inoltre l'accusa che la cliente sia stata sottoposta a pressioni e che le sia stato impedito l'accesso ai programmi di contabilità.

ANCHE I TESTIMONI DENUNCIANO SIMILI DISAGI  

Anche i tre nomi inclusi nella lista dei testimoni presentata al tribunale avanzano accuse simili. Mentre nelle testimonianze emergono dettagli su lavori extra e crediti non pagati, nel fascicolo della causa si riflettono anche alcuni problemi sistematici riguardanti le condizioni di lavoro all'interno della SADAT.

NUOVE POLEMICHE SULLA SADAT  

Il giornalista Erk Acarer, in un post sul suo account X, ha ricordato che la SADAT è stata associata a sogni di fondazione di uno Stato islamico e a strutture illegali in alcuni paesi stranieri (Libia, Siria, Somalia), interpretando questa causa come "il vero volto di una struttura paramilitare contraffatta". 

Acarer ha criticato duramente la SADAT affermando: "Coloro che attendono il Mahdi, coloro che sognano di stampare moneta islamica e di rendere Istanbul la capitale, finiscono in tribunale quando non riescono a pagare il proprio personale".

LA DIFESA NON HA ANCORA RILASCIATO DICHIARAZIONI 

Non è stata rilasciata alcuna dichiarazione pubblica in merito alla questione da parte dei funzionari della SADAT o dagli avvocati Abdullah Usame Ceran ed Enes Malik Saran, i cui nomi compaiono come rappresentanti legali nel fascicolo della causa. 


Fonte della notizia: 12punto

SADAT