Trova le notizie pubblicate nell'intervallo di date seguente
e e
e e
e e
Pulisci
Euro
Arrow
53,5064
Dollaro
Arrow
44,7510
Sterlina
Arrow
62,6709
Oro
Arrow
6031,8236
BIST 100
Arrow
10.729

Caso del detersivo nel caffè archiviato dietro pagamento: la perizia tecnica dichiara l'assenza di colpe

Si è conclusa con un accordo transattivo l'indagine relativa al caso di Ayben Ö.T., ingegnere di 26 anni, rimasta gravemente ferita e intubata dopo aver ingerito una sostanza caustica contenuta in un caffè turco bevuto in un locale di Beyoğlu. Mentre la perizia tecnica ha stabilito che gli indagati sono "esenti da colpe", è stato reso noto che le parti hanno raggiunto un accordo per un risarcimento di 1 milione e 500 mila lire turche.

Caso del detersivo nel caffè archiviato dietro pagamento: la perizia tecnica dichiara l'assenza di colpe

Il 17 novembre 2025, Ayben Ö.T., ingegnere di 26 anni, sposata di recente, si è recata durante l'ora di pranzo presso il locale Runner Up, situato nel quartiere Ömer Avni di Beyoğlu, a Istanbul, dove ha ordinato un caffè turco.

Poco dopo aver bevuto il caffè, la giovane donna ha accusato un malore e si è rivolta all'Ospedale di Formazione e Ricerca di Taksim con il sospetto di avvelenamento. Secondo quanto riferito, sarebbe stata lasciata in attesa per ore con la motivazione che "non vi era disponibilità per un'endoscopia". È emerso inoltre che, in assenza di un'ambulanza, Ayben Ö.T. è stata costretta a recarsi con i propri mezzi presso l'Ospedale di Formazione e Ricerca di Şişli.

RIVELATA LA PRESENZA DI SOSTANZA CAUSTICA NEL SANGUE

È stato riferito che la giovane donna, ricoverata nel reparto di terapia intensiva dell'Ospedale di Formazione e Ricerca di Şişli, è stata intubata a causa dell'aggravarsi delle sue condizioni. Gli esami hanno rilevato nel sangue di Ayben Ö.T. un'elevata concentrazione di idrossido di sodio, una sostanza caustica.

Le visite mediche hanno confermato la presenza di gravi ustioni alla gola, all'esofago, alla trachea, allo stomaco e ai polmoni della giovane.

È stato inoltre dichiarato che il campione di caffè, considerato fondamentale per chiarire l'accaduto, era stato portato in ospedale ma era stato gettato via dal personale sanitario, impedendone così l'invio in laboratorio.

EMERSO CHE IL CAFFÈ ERA STATO PREPARATO CON IL DETERSIVO

A seguito dell'incidente, le indagini avviate dalle squadre dell'Ufficio di Pubblica Sicurezza di Beyoğlu hanno portato a un'ispezione nel locale. Dalle ricerche è emerso che Engin Ö., padre dei responsabili dell'attività, aveva versato del detersivo per piatti all'interno di alcune bottiglie utilizzate in cucina.

È stato accertato che la dipendente Münire A., durante la preparazione del caffè, ha utilizzato accidentalmente acqua proveniente dalla bottiglia contenente il detersivo.

Nell'ambito dell'inchiesta, la titolare dell'attività Gülsüm Sude Ö., la dipendente Sıla Nur Ö. e l'addetta alla preparazione del caffè Münire A. sono state poste in stato di fermo. Le squadre della polizia municipale del Comune di Beyoğlu hanno provveduto a porre sotto sequestro il locale.

Nei confronti di Münire A. e Sıla Nur Ö., condotte in tribunale, sono state disposte misure cautelari consistenti negli "arresti domiciliari" e nel "divieto di espatrio". Il padre Engin Ö. e la titolare Gülsüm Sude Ö. sono stati ascoltati in qualità di persone informate sui fatti.

LE TESTIMONIANZE DEGLI INDAGATI NEL FASCICOLO

Münire A., l'addetta alla preparazione del caffè, ha dichiarato nella sua deposizione che al momento dell'incidente il locale era molto affollato. Ha spiegato di aver prelevato l'acqua da una bottiglia presente in cucina, precisando che sulla stessa non vi era alcuna etichetta e che il colore del liquido era indistinguibile da quello dell'acqua.

Münire A. ha affermato di aver versato il caffè in un bicchiere di cartone per darlo ai suoi amici dopo il malore della cliente, accorgendosi solo in seguito, controllando le bottiglie, che all'interno vi era del detersivo.

La titolare Sıla Nur Ö., dal canto suo, ha dichiarato di aver dato istruzioni di versare il caffè dalla macchina nella tazzina e di aggiungere acqua, indicando il depuratore come fonte. Ha inoltre riferito di aver chiamato l'ambulanza dopo il malore di Ayben Ö.T., ma di aver chiuso la chiamata quando i suoi amici hanno affermato che l'avrebbero portata loro in ospedale.

L'ACCORDO TRANSATTIVO DA 1,5 MILIONI DI LIRE

Il 5 marzo 2025 si è registrato un nuovo sviluppo nell'indagine condotta dalla Procura della Repubblica di Istanbul. La Procura ha stabilito che il reato contestato agli indagati rientrava tra quelli soggetti a "conciliazione".

A seguito delle trattative, è stato reso noto che gli indagati Engin Ö., Gülsüm Sude Ö. e Sıla Nur Ö. hanno versato alla parte lesa un totale di 1 milione e 500 mila lire turche, raggiungendo un accordo transattivo per tale cifra.

LA PERIZIA TECNICA: "NESSUNA COLPA"

Nella perizia tecnica inserita nel fascicolo d'indagine, si afferma che Münire A., l'addetta alla preparazione del caffè, non era a conoscenza del contenuto del liquido privo di etichetta presente in cucina, che poteva essere facilmente confuso con acqua potabile.

Il rapporto conclude che l'utilizzo involontario della sostanza in questione non costituisce colpa. Sulla base di tale valutazione, è stata disposta l'archiviazione del procedimento penale nei confronti di tutti gli indagati.


Fonte della notizia: 12punto