Trova le notizie pubblicate nell'intervallo di date seguente
e e
e e
e e
Pulisci
Euro
Arrow
53,5338
Dollaro
Arrow
44,7825
Sterlina
Arrow
62,6639
Oro
Arrow
6049,7001
BIST 100
Arrow
10.729

Cameriere in divisa militare, chiesti fino a 7 anni e mezzo di carcere per lui, il direttore e il proprietario del locale

Si è conclusa l'indagine relativa alle immagini di un cameriere che serviva ai tavoli di un ristorante di Beyoğlu indossando una divisa militare. Nell'atto d'accusa redatto, è stata richiesta una condanna fino a 7 anni e 6 mesi di reclusione per tre distinti reati a carico del sospettato di nazionalità straniera che ha indossato l'uniforme, del direttore responsabile dell'attività e del proprietario del locale.

Cameriere in divisa militare, chiesti fino a 7 anni e mezzo di carcere per lui, il direttore e il proprietario del locale

Si è conclusa l'indagine avviata in merito alle immagini, diffuse sui social media il 16 aprile 2024, di un individuo di nazionalità straniera che serviva ai tavoli di un ristorante indossando una divisa militare.

Nell'atto d'accusa preparato dalla Procura della Repubblica di Istanbul, viene spiegato che le indagini sono state avviate dopo aver appreso che, in un video sui social media, una persona indossava una divisa militare mentre serviva ai tavoli di un locale. È stato accertato che il direttore responsabile dell'attività è Abdulkadir Güler, il proprietario è Adnan Kalkmaz, mentre la persona che serviva indossando la divisa militare è il cittadino siriano Yousuf Jaafer.

Nell'atto d'accusa si afferma che il video pubblicato dai sospettati ha natura tale da ledere l'onore e la dignità delle forze armate dello Stato, che il contenuto del video non può godere di tutela giuridica nel contesto della libertà di pensiero, non contribuisce allo sviluppo della società e mira apertamente a denigrare le forze armate dello Stato.

Nell'atto d'accusa, in cui si sottolinea che il video in questione contiene azioni volte a mostrare atteggiamenti e comportamenti provocatori, si rileva che tali azioni sono di natura tale da incitare all'odio e all'ostilità tra diverse fasce della popolazione, portando alla discriminazione. Si nota inoltre che, dopo la pubblicazione del video sui social media e sugli organi di stampa, lo stesso è stato condiviso più volte da numerosi account e gruppi con commenti, creando un dibattito mediatico e generando un effetto tale da destare preoccupazione tra coloro che sono stati provocati, creando un pericolo chiaro e imminente per la sicurezza pubblica.

"NON SAPEVO FOSSE UNA DIVISA DELL'ESERCITO TURCO"

Nell'atto d'accusa, che riporta la deposizione del sospettato Yousuf Jaafer, si apprende che l'uomo ha dichiarato: "Sono entrato in Turchia dalla Siria per vie legali nell'estate del 2017. Dopo essere arrivato in Turchia, ho iniziato a lavorare in ristoranti prima nel distretto di Bakırköy a Istanbul e poi nel distretto di Beylikdüzü. Successivamente, nell'estate del 2022, ho iniziato a girare video tramite i social media per guadagnare. Quando sono andato nel ristorante in questione, due persone di nazionalità straniera che si trovavano lì come clienti, dicendo di venire da Dubai, mi hanno portato una divisa militare che avevano comprato a Eminönü e mi hanno proposto di girare un video. Ho accettato la proposta pensando che un video con una divisa militare avrebbe ottenuto più visualizzazioni. Le due persone che si trovavano al tavolo dove ho servito la carne nel video sono le stesse due persone sconosciute che mi hanno portato la divisa e proposto il video. Sull'uniforme che ho indossato non c'erano bandiere o scritte, non sapevo che fosse una divisa dell'esercito turco. Sono molto pentito. Il mio scopo nel girare il video non era assolutamente quello di denigrare le forze armate turche".

Nell'atto d'accusa, in cui si specifica che il sospettato Jaafer ha girato il video indossando abiti specifici della professione militare in modo da trarre in inganno gli altri e che ha successivamente cancellato il video pubblicato dal suo account, si afferma inoltre che non sarà data credibilità alle difese del direttore responsabile dell'attività, il sospettato Abdulkadir Güler, e del proprietario, il sospettato Adnan Kalkmaz, i quali sostengono che il video sia stato girato a loro insaputa e sia rimasto online senza il loro consenso, considerando i loro poteri e le loro posizioni all'interno dell'attività.

RICHIESTA DI CONDANNA FINO A 7 ANNI E 6 MESI

Nell'atto d'accusa redatto, è stata richiesta la condanna dei sospettati Abdulkadir Güler, Adnan Kalkmaz e Yousuf Jaafer per i reati di 'denigrazione pubblica delle forze armate o di sicurezza dello Stato', 'uso improprio di segni e divise speciali' e 'incitamento pubblico all'odio e all'ostilità o denigrazione della popolazione', con una pena complessiva per ciascuno che va da 2 anni e 3 mesi fino a 7 anni e 6 mesi di reclusione.

Il processo ai sospettati inizierà nei prossimi giorni presso il Tribunale Penale di Primo Grado di Istanbul.


Fonte della notizia: İHA

Yousuf Jaafer Cameriere in divisa militare