Avviso della Prefettura di Sivas: rilevati 22 casi, 3 persone hanno perso la vita
La Prefettura di Sivas ha lanciato un avvertimento sulla piattaforma social X con il titolo "Non sottovalutate le zecche". La Prefettura ha annunciato che sono stati rilevati 22 casi e che 3 persone sono decedute.
A seguito dell'aumento osservato dei casi di Febbre Emorragica Congo-Crimea (CCHF) durante i mesi estivi a Sivas, la Prefettura di Sivas ha lanciato un avvertimento sulla piattaforma social X con il titolo "Non sottovalutate le zecche".
Nella dichiarazione rilasciata dalla Prefettura, è stato precisato che sono stati rilevati 22 casi di Febbre Emorragica Congo-Crimea (CCHF) e che 3 cittadini hanno perso la vita.
LE CURE SONO IN CORSO
È stato riferito che presso la Clinica di Malattie Infettive dell'Ospedale della Facoltà di Medicina dell'Università Cumhuriyet di Sivas, prosegue il trattamento di 2 pazienti con sospetta diagnosi di CCHF e 3 con diagnosi confermata.
"GLI ORLI DEI PANTALONI DEVONO ESSERE INSERITI DENTRO I CALZINI"
Nella dichiarazione, sottolineando la necessità di infilare gli orli dei pantaloni dentro i calzini, si legge: “Quando ci si reca in aree a rischio zecche come campi, vigneti, giardini, foreste e aree picnic, è necessario indossare abiti che coprano il corpo e infilare gli orli dei pantaloni dentro i calzini. Si dovrebbero preferire abiti di colore chiaro per poter vedere facilmente le zecche sui vestiti. Al ritorno da aree a rischio zecche, è necessario controllare il corpo, inclusi dietro le orecchie, le ascelle, l'inguine e dietro le ginocchia, per verificare l'eventuale presenza di zecche”.
"NON TOCCARE A MANI NUDE"
Nella dichiarazione, in cui si specifica di non toccare le zecche a mani nude, si afferma: “Non bisogna assolutamente schiacciare sigarette, versare acqua di colonia, cherosene o sostanze simili sulla zecca attaccata al corpo, poiché ciò causerebbe il trasferimento del contenuto corporeo della zecca alla persona. Non bisogna toccare a mani nude la zecca attaccata al corpo, non bisogna tentare di rimuoverla e ci si deve rivolgere senza perdere tempo a una struttura sanitaria. Le zecche sugli animali non devono essere rimosse a mano; inoltre, poiché la malattia decorre senza sintomi negli animali, non bisogna toccare a mani nude il sangue, i fluidi corporei o i tessuti degli animali. Le persone che entrano in contatto con il paziente devono adottare le necessarie misure di protezione. Dopo il morso di una zecca, se entro 10 giorni si manifesta uno qualsiasi dei seguenti sintomi: debolezza, perdita di appetito, febbre, dolori corporei, mal di testa, nausea, vomito e diarrea, è necessario rivolgersi senza indugio alla struttura sanitaria più vicina”.
Fonte della notizia: İHA
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