Aveva ucciso sua nonna! Bedirhan Şener, figlio di Abdüllatif Şener, condannato all'ergastolo
Bedirhan Şener, figlio dell'ex ministro Abdüllatif Şener, è stato condannato all'ergastolo con l'accusa di aver ucciso sua nonna, Leyla Çetiner. Şener ha chiesto l'assoluzione sostenendo di soffrire di schizofrenia.
Il tribunale ha emesso la sentenza riguardante Bedirhan Şener, figlio dell'ex ministro Abdüllatif Şener, che aveva ucciso a colpi di arma da fuoco sua nonna, Leyla Çetiner. Şener è stato condannato all'ergastolo aggravato per il reato di "omicidio volontario di un ascendente". La corte ha applicato una riduzione della pena per "buona condotta", commutando la condanna in ergastolo.
LA DIFESA: SOFFRE DI SCHIZOFRENIA
All'udienza presso la 1ª Corte d'Assise di Ankara erano presenti l'imputato detenuto Bedirhan Şener, la sua famiglia e i suoi avvocati. L'avvocato di Şener ha sostenuto che l'Istituto di Medicina Legale non abbia condotto un'indagine dettagliata e che fosse necessario un sopralluogo sulla scena del crimine, dichiarando: "È evidente che al momento dei fatti il mio assistito stesse subendo un attacco psicotico e non fosse in sé. È chiaro che non mirasse a un punto specifico. La madre del mio assistito, la signora Berrin, e la vittima si sono recate davanti alla porta dell'appartamento il giorno dell'incidente senza nemmeno suonare il campanello. Non appena la porta è stata aperta, sono stati esplosi colpi di arma da fuoco in modo casuale".
Affermando che al momento dell'incidente anche la madre dell'imputato si trovava accanto alla vittima, l'avvocato Kızılyar ha sottolineato che Şener non ha sparato nemmeno un colpo contro sua madre, dimostrando l'assenza di intenzione di uccidere. L'avvocato Kızılyar ha chiesto l'assoluzione del suo assistito, ribadendo che soffre di schizofrenia.

"MIA NONNA È UNA DELLE PERSONE CHE AMO DI PIÙ AL MONDO"
Chiamato a rendere le sue ultime dichiarazioni, l'imputato Bedirhan Şener si è difeso dicendo: "Mia nonna è una delle persone che amo di più al mondo. Quando c'è stato il terremoto viveva a Osmaniye e la sua casa è stata distrutta. Nonostante avessimo molti parenti ad Ankara, sono andato io stesso a prenderla per portarla qui perché le volevo molto bene. Non è possibile che io abbia compiuto un atto del genere contro mia nonna intenzionalmente. Lo stesso vale per mia madre. Chiedo la mia assoluzione e la scarcerazione."
CONDANNATO ALL'ERGASTOLO
Dopo aver ascoltato le dichiarazioni, il collegio giudicante ha pronunciato la sentenza, assolvendo l'imputato dall'accusa relativa all'azione contro sua madre, Berrin Şener, per mancanza di prove sufficienti.

Il tribunale ha condannato Şener all'ergastolo aggravato per l'omicidio a colpi di arma da fuoco della nonna Leyla Çetiner, con l'accusa di "omicidio volontario di un ascendente". La corte ha poi applicato la riduzione prevista dall'articolo 62 del Codice Penale Turco (TCK) per la buona condotta dell'imputato durante le udienze, riducendo la pena all'ergastolo.
Şener è stato inoltre condannato a 1 anno e 8 mesi di reclusione per il reato di "detenzione illegale di arma da fuoco".
Fonte della notizia: 12punto
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