Aveva accoltellato la cognata e l'aveva ustionata con acqua bollente: 'Non è penalmente responsabile'
È stato accertato che l'imputata, che il 4 agosto 2022 a Gaziosmanpaşa si era recata a casa della cognata e l'aveva accoltellata mentre preparava il tè, versandole poi addosso acqua bollente, soffre di una malattia mentale.
A Gaziosmanpaşa, il 4 agosto 2022, aveva accoltellato alle spalle la cognata Behice Çayıroğlu, a casa della quale si era recata per bere un tè, mentre quest'ultima stava preparando la bevanda in cucina, per poi ustionarla versandole addosso dell'acqua bollente.
È stata emessa la sentenza nel processo a carico dell'imputata Esma A.
NESSUNA RESPONSABILITÀ PENALE
Il tribunale, stabilendo che l'imputata non è penalmente responsabile, ha disposto il suo ricovero in una struttura sanitaria ad alta sicurezza per protezione e trattamento.
L'imputata Esma A. ha partecipato all'udienza tenutasi nei giorni scorsi presso la Corte d'Assise di Istanbul tramite il Sistema di Informazione Audio e Video (SEGBİS).
Anche la parte lesa Behice Çayıroğlu e l'avvocato dell'imputata Fevzi Can Arslan erano presenti in aula.
"NON RICORDO NULLA"
Nella sua difesa durante l'udienza, l'imputata Esma A. ha dichiarato di non accettare le accuse a suo carico e di non ricordare né il giorno dell'evento né alcun dettaglio relativo all'accaduto.
La parte lesa Behice Çayıroğlu ha invece ribadito che la sua denuncia rimane valida.
L'AGGRESSIONE ALLE SPALLE
Illustrando la requisitoria nel merito durante l'udienza, il Pubblico Ministero ha spiegato che l'imputata Esma A. e la parte lesa Çayıroğlu sono cognate e che, il giorno dell'evento, l'imputata si era recata a casa della vittima con la scusa di bere un tè, sorprendendola alle spalle mentre Çayıroğlu stava preparando il tè e sbucciando della frutta in cucina. Nella requisitoria è stato inoltre riferito che l'imputata Esma A., dopo aver afferrato la vittima alle spalle, l'ha colpita più volte con un coltello e le ha versato addosso acqua bollente.
DIAGNOSTICATA UNA MALATTIA MENTALE
Nella requisitoria è stato indicato che, in base al rapporto pervenuto dal Consiglio Sanitario dell'Ospedale di Salute Mentale e Neurologica di Samsun, è stata diagnosticata all'imputata una malattia mentale; per questo motivo è stato richiesto che non si proceda alla condanna penale e che vengano applicate le 'misure di sicurezza specifiche per i malati di mente'.
L'avvocato dell'imputata Esma A., Fevzi Can Arslan, ha chiesto l'assoluzione della sua assistita o, in subordine, una decisione in linea con la requisitoria del pubblico ministero.
Interpellata per le dichiarazioni finali, l'imputata ha chiesto l'assoluzione.
Nel pronunciare la sentenza, il tribunale ha precisato che, sebbene l'imputata Esma A. fosse stata processata per il reato di 'tentato omicidio ai danni di una donna con crudeltà o infliggendo sofferenze', in base al rapporto pervenuto, l'imputata non è penalmente responsabile per il reato commesso.
Il collegio giudicante, stabilendo che non vi è luogo a procedere per una condanna penale nei confronti di Esma A., ha inoltre disposto che l'imputata venga posta sotto protezione e trattamento in una delle strutture sanitarie ad alta sicurezza, applicando le misure di sicurezza previste per i malati di mente.
Fonte della notizia: İHA
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