Atatürk aveva avvertito 91 anni fa: 'Non può essere lasciato al capriccio di un aggressore avventuriero'
Secondo quanto comunicato dal Ministero della Difesa Nazionale (MSB), il 24 marzo il Maggior Generale Jean-Pierre Fague (Francia), Comandante del Quartier Generale Operativo delle Forze Multinazionali in Ucraina, e il Vice Comandante, Maggior Generale Richard Stewart Charles Bell (Regno Unito), insieme alla delegazione al seguito, hanno effettuato una visita al Comando delle Componenti Navali previsto ad Anadolukavağı/Beykoz. In questo contesto, le parole pronunciate dal fondatore della Repubblica di Turchia, Mustafa Kemal Atatürk, nel 1935, sono tornate al centro del dibattito.
COSA È SUCCESSO?
Ai sensi dell'articolo 92 della Costituzione della Repubblica di Turchia, l'autorità di decidere in merito al “consentire la presenza di forze armate straniere in Turchia e dichiarare guerra nei casi considerati legittimi dal diritto internazionale” spetta alla Grande Assemblea Nazionale Turca (TBMM). Mentre il mancato rispetto della normativa e l'agire senza aver ottenuto la necessaria autorizzazione hanno suscitato reazioni, l'incontro del Presidente dell'AKP e Capo di Stato Erdoğan con Laurence Douglas Fink, presidente del World Economic Forum (WEF) e di BlackRock, società che investe in aziende israeliane, ha sollevato interrogativi.
LE PAROLE DI ATATÜRK TORNANO AL CENTRO DEL DIBATTITO
Mentre in alcuni ambienti il governo dell'AKP viene criticato per aver adottato una politica estera accondiscendente verso la NATO, è tornata d'attualità l'intervista rilasciata dal fondatore della Repubblica di Turchia, Mustafa Kemal Atatürk, alla giornalista americana Gladys Baker, presente sul sito web del Ministero della Difesa Nazionale.
‘ALCUNI LEADER’
Facendo luce sull'attualità attraverso quella stessa intervista, Atatürk richiama l'attenzione sui leader mondiali affermando: “Alcuni leader, non considerando la gravità della guerra, sono diventati strumenti, 'agenti', dell'aggressione. Hanno ingannato le nazioni sotto il loro controllo mostrando e utilizzando in modo errato il nazionalismo e la tradizione”.
‘UN'ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE’
Riguardo allo scoppio improvviso di una guerra, Atatürk afferma: “La misura più rapida ed efficace è la creazione di un'organizzazione internazionale che spieghi chiaramente a un potenziale aggressore che l'attacco non porterà alcun beneficio”, sottolineando il valore degli accordi regionali.
E GLI STRETTI?
Alla domanda di Baker “Perché la Turchia vuole armare gli Stretti?”, Atatürk risponde: “Dalla firma del Trattato di Losanna, con cui la Turchia ha accettato di lasciare aperti gli Stretti, la situazione mondiale e alcune condizioni sono cambiate. Gli Stretti dividono il territorio turco in due parti. Per questo motivo, il rafforzamento di questo passaggio marittimo è di vitale importanza per la sicurezza e la difesa della Turchia. Esso è, allo stesso tempo, un elemento cruciale delle relazioni internazionali. Un luogo così importante, che funge da chiave, non può essere lasciato al capriccio e alla mercé di un qualsiasi aggressore avventuriero. La Turchia deve impedire ai potenziali destabilizzatori della pace di attraversare gli Stretti per combattersi a vicenda”.
Articolo: Cenk Başboğaoğlu
Fonte della notizia: 12punto
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