Arresti nell'inchiesta su Can Holding: seconda ondata di operazioni
Nuovi sviluppi nell'indagine riguardante la presunta costituzione di un'organizzazione a delinquere attraverso società operanti all'interno di Can Holding.
Nell'ambito della seconda ondata di operazioni condotta in relazione all'inchiesta sulla presunta costituzione di un'organizzazione a delinquere tramite società operanti all'interno di Can Holding, 11 dei 26 sospettati fermati, tra cui Mehmet Kenan Tekdağ e Mehmet Remzi Sanver, sono stati arrestati.
In seguito al rapporto della MASAK e alle prove raccolte nel corso dell'indagine condotta dalla Procura della Repubblica di Istanbul su Can Holding, era stata lanciata una seconda ondata di operazioni con base a Istanbul e ramificazioni a Mersin, Iğdır e Smirne, mirata a 35 sospettati ritenuti attivi all'interno della struttura dell'organizzazione.
Durante l'operazione erano stati fermati in totale 26 sospettati, tra cui i presidenti del consiglio di amministrazione di Binsat Holding, Arafat Bingöl e Cengiz Bingöl, l'ex rettore dell'Università Bilgi Remzi Sanver, Mehmet Kenan Tekdağ, nonché Betül Can e Zühal Can, mogli dei proprietari di Can Holding, Şakir Can e Murat Can. Nel corso delle perquisizioni effettuate presso le sedi aziendali e le abitazioni dei sospettati, sono stati sequestrati numerosi materiali digitali, documenti e titoli di valore.
I 26 sospettati fermati, una volta completate le procedure presso la gendarmeria, erano stati trasferiti al Palazzo di Giustizia di Istanbul a Çağlayan.
11 PERSONE ARRESTATE, 14 SOSPETTATI RILASCIATI CON OBBLIGO DI FIRMA
Dopo gli interrogatori in procura, i sospettati Mehmet Remzi Sanver, Mehmet Kenan Tekdağ, Mehmet Sıddık Kaya, Emin Şahin, Nuh Zafer Metin, Serap Özgür, Abdulselam Yıldız, Tuncay Şahin, Adnan Yıldız, Nurettin Paksoy e Mustafa Şahin, inviati al Giudice di Pace con richiesta di custodia cautelare, sono stati arrestati con le accuse di "associazione a delinquere finalizzata a commettere reati" e "riciclaggio di beni provenienti da attività illecite". Per 11 sospettati coinvolti nel fascicolo è stato disposto il divieto di espatrio e l'obbligo di firma, mentre per altri 3 sospettati è stata applicata la misura degli arresti domiciliari.
Fonte della notizia: 12punto
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