Arrestato un sospettato latitante nell'ambito dell'indagine sulla morte di Dorukhan Büyükışık
Nell'ambito dell'indagine sulla morte di Dorukhan Büyükışık, figlio del generale in pensione Ethem Büyükışık, avvenuta nel 2018 nel distretto di Narlıdere a Smirne, un ingegnere di cantiere, destinatario di un mandato di cattura e latitante all'estero, è stato arrestato e posto in custodia cautelare al suo rientro in Turchia.
Dorukhan Büyükışık, il figlio ventiseienne del generale in pensione Ethem Büyükışık, che ha ricoperto incarichi di rilievo nelle Forze Armate turche, uscì di casa la notte del 13 maggio 2018 per fare una passeggiata. Il corpo senza vita del giovane fu rinvenuto la mattina seguente ai piedi del muro di contenimento di un cantiere, a circa 600 metri dalla sua abitazione.
In seguito ai primi accertamenti effettuati all'epoca, l'evento fu archiviato come 'caduta dall'alto'. Tuttavia, a causa di elementi sospetti emersi, il fascicolo è stato riaperto anni dopo da una squadra investigativa speciale composta da 4 persone, sotto la direzione del Procuratore Capo della Repubblica di Smirne.
L'indagine è stata approfondita con le accuse di omicidio volontario, distruzione, occultamento o alterazione di prove di reato e falsa testimonianza. Nell'ambito dell'inchiesta allargata, è stato emesso un ordine di custodia cautelare per 26 sospettati e il 21 maggio è stata condotta un'operazione simultanea in 9 province, con base a Smirne.
Durante le irruzioni effettuate dalle squadre della Sezione Antiterrorismo (TEM) del Comando della Gendarmeria Provinciale di Smirne, è stato sequestrato materiale digitale appartenente ai sospettati. Dopo le procedure presso la gendarmeria, 23 sospettati sono stati tradotti in tribunale e successivamente incarcerati dal giudice: si tratta dei soci della TANYER İnşaat M.M.T. (69) e M.T.T. (43), dell'elettricista di cantiere M.K. (40), del responsabile della sicurezza aziendale C.A. (62), del capo cantiere I.G.E. (40), dell'operaio G.A. (34), del magazziniere H.A. (61), del carpentiere A.K. (72), del project manager O.A.S. (52), dell'allora capo della polizia del distretto di Narlıdere I.Y. (52), del camionista V.Ş. (46), del commissario dell'ufficio OYİ D.A. (36), dell'agente di polizia dell'ufficio OYİ D.Ö.Ö. (35), degli agenti di polizia in pensione addetti alla prevenzione dei reati F.S. (56) e H.A. (55), dell'ex capo gruppo commissario H.V. (49), del comandante della stazione di Narlıdere I.K. (59), dell'agente di polizia in pensione dell'ufficio OYİ M.E. (55), dell'operatore B.Ç. (47) e delle guardie notturne T.Ç. (41), H.K. (69), H.A. (77) e A.G. (77).
Il sospettato latitante all'estero è stato catturato mentre rientrava in Turchia
Si è ristretto il cerchio anche attorno a Y.A. (34), un ingegnere di cantiere, uno dei 3 sospettati latitanti nei cui confronti era stata avviata un'indagine ma che risultavano trovarsi all'estero. Y.A., destinatario di un mandato di cattura e ritenuto latitante da tempo, è stato catturato oggi in un'operazione condotta dalle squadre del Comando della Gendarmeria Provinciale di Smirne. È emerso che il sospettato è stato fermato e posto in custodia cautelare proprio mentre faceva il suo ingresso in Turchia.
Fonte della notizia: 12punto
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