Arrestati 30 sospettati per post sui social media contenenti minacce di attacchi alle scuole.
In un'operazione simultanea condotta nelle prime ore del mattino, sono state fermate 30 persone in totale, tra cui 25 minori di 18 anni.
In seguito agli attacchi alle scuole avvenuti a Şanlıurfa e Kahramanmaraş, 30 sospettati, di cui 25 minorenni, sono stati arrestati a Smirne per aver pubblicato sui social media contenuti contenenti minacce di attacchi contro le scuole.
Le squadre di polizia hanno esaminato i contenuti condivisi nei gruppi social e sui profili individuali riguardanti le istituzioni scolastiche della città dopo le minacce ricevute. È stata avviata un'indagine rapida con le accuse di 'minaccia al fine di creare paura e panico tra la popolazione' e 'istigazione all'odio e all'ostilità o denigrazione pubblica'.
''25 MINORENNI''
In un'operazione simultanea condotta nelle prime ore del mattino, sono state fermate 30 persone in totale, tra cui 25 minori di 18 anni. Le autorità hanno riferito che le indagini sull'accaduto proseguono con meticolosità e che è stato avviato un procedimento legale contro coloro che hanno effettuato le pubblicazioni minacciose.
I messaggi contenenti minacce di attacchi alle scuole, diffusisi sui social media, hanno spinto la prefettura e le forze di polizia ad agire, mentre le accuse mosse contro gli autori dei post hanno sollevato dibattiti nell'opinione pubblica. È stato comunicato che l'operazione, condotta in tutta Smirne, è stata organizzata con l'obiettivo di prevenire eventi simili.
Fonte della notizia: 12punto
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