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Appello urgente dall'Europa alla NATO: Internet potrebbe interrompersi all'improvviso

Le principali compagnie di telecomunicazioni europee hanno esortato la NATO a proteggere le infrastrutture internet sottomarine in seguito al crescente numero di atti di sabotaggio nel Mar Baltico e nel Mare del Nord. Le aziende hanno avvertito che potenziali attacchi potrebbero paralizzare non solo l'Europa, ma anche i sistemi di comunicazione e finanziari globali.

Appello urgente dall'Europa alla NATO: Internet potrebbe interrompersi all'improvviso

Le più grandi aziende di telecomunicazioni europee hanno scritto una lettera aperta alla NATO chiedendo misure urgenti in seguito all'aumento degli attacchi che minacciano l'infrastruttura internet del continente. Nella lettera, firmata da colossi come lo spagnolo Telefónica, Vodafone e Orange, proprietaria di O2, si legge: "Con l'aumento delle minacce ibride, la protezione delle reti di comunicazione transfrontaliere richiede un approccio coordinato".

I SABOTAGGI MINACCIANO I SISTEMI GLOBALI

Le aziende hanno dichiarato che i sabotaggi ai cavi sottomarini rappresentano un rischio vitale non solo per l'Europa, ma per il mondo intero. Nella dichiarazione si afferma: "Questi cavi non trasportano solo dati, ma anche infrastrutture energetiche, finanziarie e di comunicazione. Danneggiare queste reti colpisce direttamente il funzionamento globale di internet".

LE RIPERCUSSIONI SUPERANO I CONFINI EUROPEI

Una delle affermazioni più incisive contenute nella lettera è l'avvertimento che "gli effetti dei danni ai cavi sottomarini non si limiteranno all'Europa. Tutti i sistemi mondiali potrebbero esserne colpiti". I giganti delle telecomunicazioni hanno proposto di agire attraverso una partnership civile-militare per proteggere queste infrastrutture.

L'IMPORTANZA DEL MONITORAGGIO CONGIUNTO E DELL'INTELLIGENCE

Tra le proposte presentate ai leader figurano, ai primi posti, la creazione di sistemi di monitoraggio congiunti, l'aumento degli investimenti in tecnologie avanzate e un'efficace condivisione dell'intelligence. Sebbene le parti responsabili degli attacchi non siano state indicate direttamente, gli occhi sono puntati sulla Russia a causa delle crescenti accuse di sabotaggio nell'ultimo periodo.

TENSIONE ALLE STELLE NEL MAR BALTICO

Gli attacchi ai cavi sottomarini nel Mar Baltico e nel Mare del Nord stanno aumentando la tensione nella regione. Nel novembre 2024, una nave cinese è stata circondata da imbarcazioni di paesi europei con il sospetto di sabotaggio. Nello stesso periodo, è stato ipotizzato che la nave commerciale russa Yi Peng 3 abbia danneggiato cavi in fibra ottica trascinando l'ancora sul fondale marino per 100 miglia. Mentre le indagini sono ancora in corso, si sta cercando di determinare se tale manovra sia stata intenzionale.

UNA SERIE DI SABOTAGGI

Prima degli eventi di novembre, era già stato rilevato il taglio di cavi che collegavano Lituania, Svezia, Finlandia e Germania. A gennaio, sono state trovate tracce di sabotaggio su una linea di collegamento tra Svezia e Lettonia. Secondo gli esperti, questi attacchi prendono deliberatamente di mira le arterie di comunicazione dell'Europa.

REGNO UNITO: "SAPPIAMO COSA STATE FACENDO"

Il ministro della Difesa britannico John Healey, in una dichiarazione rilasciata nel gennaio 2025, ha puntato direttamente il dito contro la Russia. "Sappiamo cosa state facendo e non esiteremo a intraprendere azioni decise per difendere questo Paese", ha affermato Healey, sottolineando che i sabotaggi ai cavi sottomarini sono ormai una questione di sicurezza nazionale.

RUSSIA E CINA SMENTISCONO

La Russia e la Cina, al centro delle accuse di sabotaggio, respingono ogni addebito. Entrambi i Paesi sostengono che le accuse siano sollevate per scopi politici. Tuttavia, le istituzioni di sicurezza europee riconoscono che l'attività nella regione è aumentata e che il livello di minaccia si è innalzato.

LA MOSSA DELLA NATO: "GUARDIA BALTICA"

A gennaio, la NATO ha lanciato un nuovo programma di sicurezza militare denominato "Guardia Baltica". In questo contesto, veicoli subacquei senza pilota, aerei da pattugliamento marittimo e navi da guerra sono stati incaricati di proteggere le infrastrutture sottomarine critiche.

Inoltre, l'Alleanza mira a rafforzare la sicurezza delle infrastrutture lavorando in collaborazione con l'industria civile sotto il titolo di "Rete per le infrastrutture sottomarine critiche". Il programma prevede un sostegno non solo in ambito militare, ma anche nei settori tecnologico e logistico.

MOBILITAZIONE TECNOLOGICA ALLE PORTE

Con l'appello delle compagnie di telecomunicazioni, si prevede una vasta mobilitazione tecnologica all'interno della NATO e dell'UE per la sicurezza informatica e la difesa delle infrastrutture. Gli esperti prevedono che nel prossimo periodo potrebbero essere annunciati investimenti per miliardi di euro e strategie di difesa comune in questo settore.


Fonte della notizia: 12punto

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