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Appello dell'Ordine degli Avvocati di Turchia al Ministero dell'Interno contro i commissari!

L'Ordine degli Avvocati di Turchia (TBB) ha espresso la propria reazione contro il colpo inferto alla democrazia, rappresentato dalla nomina di commissari a quattro comuni negli ultimi cinque giorni, di cui uno del CHP e tre del DEM Parti. Il TBB ha lanciato un appello affinché "il Ministero dell'Interno revochi immediatamente la decisione presa e reintegri i sindaci nelle loro funzioni".

Appello dell'Ordine degli Avvocati di Turchia al Ministero dell'Interno contro i commissari!

Il Ministero dell'Interno ha rimosso oggi dall'incarico il sindaco della municipalità metropolitana di Mardin, Ahmet Türk, la sindaca di Batman, Gülistan Sönük, e il sindaco di Halfeti, Mehmet Karayılan, tutti esponenti del DEM Parti.

Il governatore di Mardin, Tuncay Akkoyun, è stato nominato commissario per la municipalità metropolitana di Mardin, il governatore di Batman, Ekrem Canalp, per il comune di Batman, e il prefetto di Halfeti, Hakan Başoğlu, per il comune di Halfeti. Inoltre, Ahmet Özer, eletto sindaco di Esenyurt per il Partito Popolare Repubblicano (CHP), è stato arrestato nella sua abitazione la mattina di mercoledì 30 marzo. Il Ministero dell'Interno ha annunciato che il sindaco di Esenyurt, Ahmet Özer, arrestato il 31 ottobre con l'accusa di "essere membro dell'organizzazione terroristica armata PKK/KCK", è stato sospeso dall'incarico. Il Ministero ha reso noto che il vice governatore di Istanbul, Can Aksoy, è stato nominato sindaco facente funzione di Esenyurt al posto di Özer.

L'Ordine degli Avvocati di Turchia ha pubblicato una dichiarazione scritta per esprimere la propria reazione alle nomine dei commissari da parte del Ministero dell'Interno.

Nella dichiarazione del TBB, rivolgendosi al Ministero dell'Interno, si afferma: "Il Ministero deve revocare immediatamente la decisione presa e reintegrare i sindaci nelle loro funzioni; la disposizione aggiunta alla Legge sui Comuni nel 2016 deve essere modificata e non deve essere attuata alcuna pratica che possa significare un'interferenza con il diritto di voto e di eleggibilità."

La dichiarazione del TBB è la seguente:

“L'ultima frase del quarto comma dell'articolo 127 della Costituzione, presentata come base per la suddetta pratica di nomina dei commissari, disciplina la sospensione temporanea dall'incarico con decisione del Ministro dell'Interno 'a causa di un reato relativo alle funzioni'. Analogamente, una disposizione parallela è contenuta nell'articolo 47 della Legge sui Comuni n. 5393.

Tuttavia, non vi è alcuna base costituzionale per la disposizione contenuta nel secondo comma dell'articolo 45, aggiunta per la prima volta alla Legge sui Comuni con il decreto-legge (KHK) n. 674 durante lo stato di emergenza dichiarato dopo il tentativo di colpo di stato, e successivamente convertita in legge con la legge n. 6758, che stabilisce che il Ministero dell'Interno può nominare un sindaco nei casi di 'sospensione dall'incarico a causa di reati di terrorismo o di assistenza e favoreggiamento di organizzazioni terroristiche'.

La Corte Costituzionale afferma che andare oltre i casi in cui il quinto comma dell'articolo 127 limita il potere di tutela dell'amministrazione centrale significa negare i principi dell'amministrazione locale e del decentramento, e che la nomina da parte di organi dell'amministrazione centrale a identità politica al posto delle persone sospese dall'incarico è contraria alla Costituzione. Poiché esiste sempre la possibilità di avviare indagini e procedimenti giudiziari al solo scopo di raggiungere questo obiettivo e di sospendere le persone dall'incarico per tali motivi, il fatto che il potere di nomina sia stato conferito a organi dell'amministrazione centrale a identità politica trasforma la nomina 'temporanea' in una nomina 'permanente', costituendo un'interferenza contraria alla legge (AYM, E.1987/22, K.1988/19, 13/06/1988).

Infatti, sebbene la Legge stabilisca come unica condizione per la persona da nominare al posto del sindaco rimosso quella di possedere i requisiti per essere eletto sindaco, nelle recenti nomine di commissari, la scelta di governatori e prefetti anziché di un qualsiasi membro del Consiglio Comunale è una chiara indicazione che il potere discrezionale è stato esercitato senza tenere conto della volontà degli elettori.

Il Ministero dell'Interno deve revocare immediatamente la decisione presa e reintegrare i sindaci nelle loro funzioni; la disposizione aggiunta alla Legge sui Comuni nel 2016 deve essere modificata e non deve essere attuata alcuna pratica che possa significare un'interferenza con il diritto di voto e di eleggibilità."



Fonte della notizia: 12punto

Unione degli Ordini degli Avvocati della Turchia DEM Parti CHP amministratore fiduciario commissario