Appello del DEM Parti al governo sul caso 'İmamoğlu'
Il Comitato Esecutivo Centrale (MYK) del DEM Parti ha rilasciato una dichiarazione scritta in merito alle indagini che hanno portato al fermo del sindaco della municipalità metropolitana di Istanbul (İBB), Ekrem İmamoğlu. Nella nota si legge: "Abbandonate immediatamente queste pratiche, smettetela di strumentalizzare la magistratura".
Nell'ambito di una vasta operazione condotta contro la municipalità metropolitana di Istanbul, è stato emesso un ordine di fermo nei confronti del sindaco di Istanbul, Ekrem İmamoğlu, e di altre 102 persone.
La procura ha avviato due distinte inchieste.
La prima indagine riguarda le accuse di "collaborazione con il PKK" e "assunzione di membri del PKK", mentre la seconda è relativa a corruzione e concussione.
Sono coinvolte 7 persone nell'inchiesta per terrorismo e 95 in quella per corruzione.
Il Comitato Esecutivo Centrale (MYK) del DEM Parti ha rilasciato una dichiarazione in merito alle indagini che hanno portato al fermo del sindaco dell'İBB, İmamoğlu.
"Facciamo un appello chiaro al governo: abbandonate immediatamente queste pratiche. Smettetela di strumentalizzare la magistratura", si legge nella nota, che prosegue chiedendo di "rilasciare immediatamente tutti coloro che sono stati fermati oggi, a partire da Ekrem İmamoğlu".
Ecco il testo integrale della dichiarazione del MYK del DEM Parti:
"Questa mattina, il sindaco della municipalità metropolitana di Istanbul Ekrem İmamoğlu, il sindaco di Şişli Resul Emrah Şahan, dirigenti comunali e numerosi giornalisti sono stati fermati.
Come abbiamo ribadito più volte in passato, tutte queste pratiche costituiscono un colpo di mano. La Turchia sta vivendo un processo di colpo di stato civile, sempre più evidente, frutto di una "collaborazione tra magistratura e governo", che mira a colpire tutta l'opposizione politica e sociale.
Le pratiche illegali, arbitrarie e antidemocratiche portate avanti da anni contro il nostro partito e la nostra politica hanno purtroppo preso in ostaggio l'intera Turchia. Questa mentalità golpista e favorevole alla nomina di amministratori fiduciari (kayyım) è il più grande complotto ordito contro il futuro della Turchia e della società.
Tutte le motivazioni addotte per l'operazione di fermo sono pretesti che non possono coprire questo colpo di mano e questa illegalità. Prendere di mira il consenso cittadino, la politica democratica e la cooperazione politica è frutto dell'incapacità di accettare la sconfitta subita alle elezioni locali e un atto di vendetta. Sia le nomine di amministratori fiduciari di ieri che l'operazione di oggi sono un attacco alla volontà popolare. Si tratta di un tentativo di eliminare politicamente gli avversari e mantenere il potere in vista del futuro.
Quanto accaduto oggi è anche un attacco volto a spezzare le speranze di pace e democrazia dei popoli della Turchia. È un tentativo di sabotare l'iniziativa di cambiamento che, partendo dalla Turchia, si estenderebbe al Medio Oriente. Non lo accettiamo in alcun modo. Queste pratiche non porteranno alcun beneficio né alla Turchia né a chi le approva. Come in passato, anche oggi queste azioni si ritorceranno contro i loro autori nella coscienza della società.
Il nostro partito continuerà a intensificare la propria lotta per l'allargamento dello spazio della politica democratica in ogni condizione e circostanza. Si opporrà all'illegalità, al colpo di mano e all'arbitrarietà, da chiunque provengano. Difenderà il consenso cittadino, la lotta comune, la democrazia, la pace e la libertà con una determinazione più forte che mai.
Facciamo un appello chiaro al governo: abbandonate immediatamente queste pratiche. Smettetela di strumentalizzare la magistratura. Rilasciate immediatamente tutti coloro che sono stati fermati oggi, a partire da Ekrem İmamoğlu."
Fonte della notizia: 12punto
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