Allarme petrolio: 180 dollari!
Fonti del settore petrolifero in Arabia Saudita indicano che il conflitto in corso con l'Iran sta esercitando una forte pressione sui prezzi globali del greggio. Se le interruzioni dovessero continuare, si prevede che i prezzi potrebbero salire fino a 180 dollari al barile.
Il Wall Street Journal ha riferito che fonti del settore petrolifero in Arabia Saudita stanno lavorando intensamente per analizzare gli effetti della guerra in corso con l'Iran sui prezzi globali del petrolio. Secondo quanto riportato, le fonti saudite hanno espresso insoddisfazione per la situazione attuale. Mettendo in guardia su un possibile aumento dei prezzi, queste fonti prevedono che, se le attuali interruzioni dovessero persistere, le quotazioni del petrolio potrebbero salire fino a 180 dollari al barile entro la fine di aprile.
PREVISIONE DI 180 DOLLARI PER IL PREZZO DEL PETROLIO
Secondo le dichiarazioni delle fonti saudite, in caso di proseguimento della guerra e delle interruzioni nell'offerta globale di petrolio, si prevede che i prezzi supereranno i 180 dollari al barile entro la fine di aprile. Questa stima mette in luce l'entità dell'impatto dell'attuale tensione sui mercati energetici.
Questi sviluppi sono emersi in seguito agli attacchi dell'Iran contro il giacimento di gas di South Pars e alle ritorsioni del governo di Teheran contro gli impianti energetici nella regione del Golfo. Le preoccupazioni riguardo all'approvvigionamento energetico nella regione sono aumentate progressivamente. L'attacco sferrato nei giorni scorsi da Israele contro il giacimento iraniano di South Pars e il fatto che il centro energetico di Ras Laffan in Qatar sia stato preso di mira dai missili iraniani hanno ulteriormente alimentato tali timori.
Allo stesso tempo, è al centro del dibattito l'eventualità che gli Stati Uniti conducano un'operazione di terra contro l'isola di Kharg, importante centro petrolifero iraniano. Ciò viene interpretato come il segnale di un intervento militare su più vasta scala contro l'Iran.
Gli Stati Uniti e Israele hanno lanciato un attacco militare contro l'Iran il 28 febbraio e, in risposta, l'Iran ha effettuato ritorsioni contro Israele e il Qatar, nonché contro le basi statunitensi negli Emirati Arabi Uniti e in Bahrein. Mentre il conflitto entra nella sua terza settimana, il fatto che le parti abbiano preso di mira le infrastrutture energetiche ha causato forti oscillazioni sui mercati globali. In particolare, la possibilità che gli Stati Uniti conducano un'operazione di terra contro l'isola di Kharg, centro di esportazione petrolifera dell'Iran, ha aumentato la pressione sui mercati.
L'IMPATTO DELLE DIFFICOLTÀ NELL'APPROVVIGIONAMENTO ENERGETICO AUMENTERÀ
In questo contesto, gli attacchi e le tensioni nella regione potrebbero rendere ancora più difficile l'approvvigionamento energetico globale. Gli esperti del settore petrolifero in Arabia Saudita sottolineano che, nelle condizioni in cui persistono tali interruzioni e la guerra, i prezzi del petrolio potrebbero aumentare ulteriormente.
Fonte della notizia: 12punto
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