A Bitlis vietate tutte le manifestazioni per 15 giorni
In una nota diffusa dalla Prefettura di Bitlis, è stato annunciato che tutte le manifestazioni sono vietate per un periodo di 15 giorni a partire da questa notte.
Nella dichiarazione della Prefettura si legge: “In relazione agli eventi e agli sviluppi verificatisi in seguito alle elezioni amministrative generali del 31 marzo 2024, che hanno occupato l'agenda nazionale, si osserva che, come in molte altre località, anche nella nostra provincia alcuni partiti politici, sindacati, associazioni e altre organizzazioni della società civile, nonché singoli individui, hanno organizzato azioni e manifestazioni sotto forma di conferenze stampa, raduni all'aperto, cortei, allestimento di stand e distribuzione collettiva di volantini o opuscoli, con l'obiettivo di informare l'opinione pubblica e promuovere determinati temi, ricorrendo a metodi di rivendicazione dei diritti essenziali in una società democratica; si nota inoltre che tali azioni vengono spesso utilizzate come forma di protesta da organizzazioni terroristiche e da gruppi marginali, di sinistra o provocatori”.
Nel prosieguo della nota, viene specificato che tutte le attività sono state vietate per 15 giorni al fine di prevenire azioni e attacchi, garantire la sicurezza della vita e dei beni dei cittadini, sventare i piani delle organizzazioni terroristiche e, in questo contesto, assicurare la sicurezza nazionale, proteggere l'ordine pubblico e la salute generale, prevenire la commissione di reati, garantire i diritti e le libertà fondamentali, tutelare i diritti e le libertà altrui, mantenere l'ordine pubblico generale e prevenire la diffusione di episodi di violenza.
La nota prosegue affermando: “Entro i confini geografici di Bitlis, dal 03/04/2024 alle ore 00:01 fino al 17/04/2024 alle ore 23:59, per un periodo di (15) giorni, sono vietati, ai sensi delle disposizioni della Legge n. 2911 sulle Riunioni e i Cortei, i cortei, i raduni all'aperto e le riunioni in luoghi chiusi, ad eccezione di quelli autorizzati dalle autorità prefettizie e distrettuali. Inoltre, ai sensi dell'articolo 11, commi (a) e (c), della Legge sull'Amministrazione Provinciale n. 5442, sono vietate, per le medesime date e salvo autorizzazione delle autorità prefettizie e distrettuali, le conferenze stampa, i sit-in, i sondaggi, l'installazione o l'apertura di tende e stand, l'organizzazione di campagne di raccolta firme, la distribuzione di manifesti, opuscoli e volantini, nonché qualsiasi forma di protesta. Infine, per prevenire la partecipazione a qualsiasi attività illegale legata ai temi sopra menzionati o simili, è stato deciso, ai sensi dell'articolo 11, comma (c), della Legge sull'Amministrazione Provinciale n. 5442, di non consentire l'ingresso nella nostra provincia e nei nostri distretti, né l'uscita individuale o collettiva dagli stessi, a persone o gruppi che potrebbero partecipare ad azioni o manifestazioni illegali, provenienti dai nostri distretti o dalle province limitrofe”.
Fonte della notizia: İHA
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