97 persone arrestate nell'operazione 'Sibergöz-47'
Il Ministro dell'Interno Ali Yerlikaya ha annunciato che, nell'ambito delle operazioni "Sibergöz-47" condotte in 27 province con base a Mersin, Ağrı e Antalya, sono stati arrestati 97 sospettati coinvolti in reati di "violazione della legge n. 7258 sull'organizzazione di scommesse e giochi d'azzardo in eventi sportivi, costituzione di un'organizzazione a delinquere e riciclaggio di proventi illeciti", con un volume di transazioni complessivo di 21 miliardi di lire turche sui loro conti.
Il Ministro dell'Interno Ali Yerlikaya, in una dichiarazione rilasciata tramite il suo account sui social media, ha reso noto che, nell'ambito delle operazioni 'Sibergöz-47' condotte in 27 province con base a Mersin, Ağrı e Antalya per reati di "violazione della legge n. 7258 sull'organizzazione di scommesse e giochi d'azzardo in eventi sportivi, costituzione di un'organizzazione a delinquere e riciclaggio di proventi illeciti", sono stati arrestati 97 sospettati, i cui conti presentavano un volume di transazioni totale di 21 miliardi di lire turche. Il Ministro ha inoltre segnalato il sequestro di beni derivanti dal riciclaggio di denaro per un valore di circa 194 milioni 150 mila lire turche, tra cui 12 abitazioni, 6 automobili, 4 motociclette, 2 terreni, oltre al blocco dei conti bancari, di moneta elettronica e di fornitori di servizi di asset crittografici appartenenti ai sospettati.
Il Ministro Yerlikaya ha condiviso i dettagli delle operazioni come segue:
"Sotto il coordinamento della Direzione Generale della Sicurezza, Dipartimento per la lotta ai crimini informatici; nelle operazioni 'SİBERGÖZ-47' condotte con base a Mersin, Ağrı e Antalya e che hanno coinvolto Diyarbakır, Hatay, Kahramanmaraş, Elazığ, Adana, Batman, Bitlis, Bursa, Smirne, Malatya, Manisa, Tekirdağ, Tokat, Şırnak, Konya, Istanbul, Gaziantep, Muğla, Ordu, Balıkesir, Eskişehir, Denizli, Mardin e Sakarya; a seguito delle indagini condotte dalla Direzione della Sicurezza della Provincia di Mersin, Dipartimento per la lotta ai crimini informatici, nelle operazioni svolte con base a Mersin e che hanno interessato Diyarbakır, Hatay, Kahramanmaraş, Elazığ, Adana, Batman, Bitlis, Bursa, Smirne, Malatya, Manisa, Tekirdağ, Tokat e Şırnak, sono stati arrestati 52 sospettati che gestivano scommesse illegali e il cui volume di transazioni bancarie è stato stimato in circa 2 miliardi di lire turche.
A seguito delle indagini condotte dalla Direzione della Sicurezza della Provincia di Ağrı, Dipartimento per la lotta ai crimini informatici, nelle operazioni svolte ad Ağrı, Adana, Konya, Mersin, Istanbul, Antalya, Gaziantep, Malatya, Muğla e Ordu, sono stati arrestati 26 sospettati. È emerso che questi ultimi ottenevano conti Papara appartenenti a terzi in cambio di denaro per utilizzarli su siti di scommesse illegali, tentando di riciclare il denaro proveniente dal crimine attraverso conti bancari e fornitori di servizi di asset crittografici, con un volume di transazioni sui loro conti di circa 19 miliardi di lire turche.
A seguito delle indagini condotte dalla Direzione della Sicurezza della Provincia di Antalya, Dipartimento per la lotta ai crimini informatici, nelle operazioni svolte a Istanbul, Smirne e Manisa, sono stati arrestati 6 sospettati. Questi si presentavano come "consulenti per gli investimenti" e inducevano i cittadini contattati a scaricare un'applicazione mobile con la promessa di "investimenti Forex/alti guadagni". Mostravano guadagni inesistenti nell'applicazione e richiedevano denaro sotto forma di "spese di pratica, tasse, ecc." per ottenere tali profitti, realizzando così guadagni illeciti.
A seguito delle indagini condotte dalla Direzione della Sicurezza della Provincia di Antalya, Dipartimento antiterrorismo (TEM), nelle operazioni svolte a Istanbul, Bursa, Mersin, Balıkesir, Eskişehir, Denizli, Gaziantep, Mardin, Sakarya e Tekirdağ, sono stati arrestati 13 sospettati. Questi ultimi, dopo l'analisi del materiale digitale sequestrato a un sospettato già arrestato, sono risultati collegati a un'attività che prevedeva l'acquisizione illegale di dati identificativi di cittadini, inclusi professionisti di vari settori, per molestarli e minacciarli, prendendo di mira istituzioni statali con denunce infondate e causando danni alle vittime. A seguito delle operazioni sono stati sequestrati pistole e fucili da caccia senza licenza, oltre a una grande quantità di lire turche e numeroso materiale digitale.
Le nostre pattuglie virtuali nella 'Cyber Patria' sono in servizio 24 ore su 24, 7 giorni su 7. La nostra lotta contro i crimini informatici e i criminali continuerà con determinazione. Mi congratulo con i nostri eroici poliziotti che hanno condotto le operazioni. Che Dio li protegga. Le preghiere della nostra nazione sono con voi."
Fonte della notizia: 12punto
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