570 sanzioni all'anno dall'RTÜK alle emittenti! La dichiarazione del ministro Ersoy: non importa se sono vicine al governo o all'opposizione!
Il ministro della Cultura e del Turismo Mehmet Nuri Ersoy, da cui dipende l'RTÜK, ha risposto alle domande sulle sanzioni poste da Ahmet Vehbi Bakırlıoğlu del CHP e Selcan Taşçı dell'İYİ Parti. Secondo quanto riferito, sono state comminate 570 sanzioni in un anno, sottolineando che le multe non sono legate alla vicinanza o all'opposizione delle emittenti rispetto al governo.
È arrivata la risposta alle domande sull'RTÜK poste dai deputati dell'opposizione durante la fase di commissione delle discussioni sul bilancio.
Secondo quanto riportato da Ceren Bayar di Gazete Duvar, in risposta alla domanda posta dal deputato del CHP per Manisa Ahmet Vehbi Bakırlıoğlu e dalla deputata dell'İYİ Parti per Tekirdağ Selcan Taşçı al ministro della Cultura e del Turismo Mehmet Nuri Ersoy, da cui dipende l'RTÜK, ovvero: "Perché vengono inflitte sanzioni molto pesanti ai canali di opposizione mentre non vengono sanzionate le emittenti vicine al governo? Queste attività del Consiglio Supremo della Radio e della Televisione (RTÜK) sono conformi ai suoi scopi istituzionali?", è stato registrato che il consiglio ha applicato 570 sanzioni nel corso del 2023.
Nella risposta, in cui si specifica che l'85% delle 570 sanzioni è rivolto a emittenti che minacciano la salute pubblica, mirano a ingannare gli spettatori e non rispettano i tempi di comunicazione commerciale, si legge: “I controlli sulle trasmissioni nel Consiglio Supremo vengono effettuati meticolosamente dagli esperti del Consiglio”.
Nella risposta si afferma inoltre: “Nei controlli effettuati dai nostri esperti del Consiglio Supremo non viene fatta alcuna distinzione tra le emittenti; il fatto che un'emittente sia ‘di opposizione o vicina al governo’ non ha alcuna importanza per i nostri esperti e ai fini dei controlli effettuati. Non è possibile per noi accettare di categorizzare le nostre istituzioni con una tale valutazione”.
Anche la deputata del DEM Parti per Diyarbakır Sevilay Çelenk ha ricordato che il consiglio ha approvato lo spot di pubblica utilità "Fermate la propaganda LGBT" organizzato dalla Fondazione per la Famiglia di Istanbul, ponendo la domanda: “Perché il Consiglio Supremo della Radio e della Televisione (RTÜK) ha realizzato uno spot di pubblica utilità contro le persone LGBT?”.
Come risposta, è stato dichiarato che: “Il Consiglio esamina i filmati che fungono da spot di pubblica utilità informativi ed educativi, preparati su richiesta di istituzioni pubbliche, enti e organizzazioni della società civile, in conformità con le disposizioni di legge pertinenti, e fornisce una raccomandazione per quelli conformi ai principi di trasmissione”, aggiungendo che “Anche lo spot in questione è stato preparato dalle istituzioni competenti, presentato al nostro Consiglio ed è stata emessa una raccomandazione per la sua trasmissione nell'ambito della legislazione pertinente”.
Fonte della notizia: 12punto
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