17 arresti nell'inchiesta su OnlyFans
I sospettati, fermati durante un'operazione simultanea a Istanbul contro 17 persone identificate come produttrici di contenuti osceni sulla piattaforma vietata OnlyFans, sono stati arrestati su decisione del tribunale. Nel corso dell'operazione sono stati sequestrati numerosi beni.
Le squadre della Direzione per la lotta ai crimini informatici della Polizia di Istanbul, in coordinamento con la Procura della Repubblica di Istanbul, hanno identificato le persone che, nonostante il blocco giudiziario, accedevano alla piattaforma OnlyFans tramite diversi indirizzi IP per produrre contenuti osceni. L'indagine è stata condotta nell'ambito dei reati di riciclaggio di denaro proveniente da attività illecite e oscenità.
Secondo le indagini della polizia, i sospettati indirizzavano i propri follower verso contenuti a pagamento tramite account social media con un vasto seguito, incoraggiando l'accesso a immagini oscene sia attraverso la piattaforma che tramite varie applicazioni di messaggistica istantanea. È stato riferito che tali condivisioni miravano ad aumentare l'interazione e che gli utenti pagavano per accedere a contenuti esclusivi.
Tra le scoperte della polizia figura anche l'utilizzo di diversi metodi per accedere illegalmente alla piattaforma OnlyFans, il cui accesso è stato vietato il 7 giugno dello scorso anno.
A seguito del monitoraggio tecnico e fisico, questa mattina è stata condotta un'operazione simultanea in diversi indirizzi a Istanbul.
Nell'operazione sono state arrestate in totale 17 persone, identificate come Azranur Ay Vandan, Meltem Bakır, Gizem Avcı, Yağmur Şimşek, Öznur Güven, Cansu Bade Taş, Kübra Yurdakul, Arzu Yılmaz, Derin Gür, Dilber Doğan, Eme Nur Süder, Kadriye Değirmenci, Lina Su Özgen, Yaprak Meriç Yücel, Nisanur Kavak, Tuğçe Cansu Parlak e Tülin Arıkoğlu.
Nell'ambito dell'indagine, sono stati sequestrati anche 2 aziende, 10 immobili e 14 automobili appartenenti ai sospettati. È emerso inoltre che i sospettati Ebru Arman, Ceyda Ersoy ed Eda Alboya si trovano attualmente in carcere, mentre Zeynep Alkan, Gizem Bağdaçiçek, Merve Taşkın, Burçin Erol e Serpil Cansız si trovano all'estero.
I soggetti in custodia, dopo le procedure di polizia, sono stati trasferiti oggi in tribunale. Le 17 persone comparse davanti al giudice sono state arrestate e condotte in carcere.
Fonte della notizia: 12punto
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