Progetto controverso per le coste e le foreste di Riva: dietro il complesso da 1000 unità 'Ion Riva' c'è Kalyon Holding
Il progetto "Ion Riva", che prevede circa 1000 unità abitative sulla costa del Mar Nero a Riva, ha suscitato accesi dibattiti nell'opinione pubblica. Sviluppato da Kalyon Cities, società del gruppo Kalyon Holding, il progetto ha attirato le critiche di organizzazioni ambientaliste e difensori del territorio, diventando oggetto di contestazioni per quanto riguarda la pianificazione e l'impatto ambientale.
Il progetto residenziale su larga scala previsto nella zona di Riva, nel distretto di Beykoz a Istanbul, ha sollevato polemiche nell'opinione pubblica. Il progetto "Ion Riva", che si estende su circa 84 ettari e dovrebbe essere realizzato in una zona caratterizzata da foreste e aree naturali sulla costa del Mar Nero, ha raccolto le proteste di organizzazioni ambientaliste e delle comunità locali.
Il progetto, che coinvolge studi di architettura internazionali, prevede la creazione di un insediamento di circa 1000 unità abitative. Nel master plan figurano studi di fama internazionale come Snøhetta, Bjarke Ingels Group e MVRDV, oltre al coinvolgimento di diversi team di architetti turchi.
L'aspetto più discusso del progetto riguarda la società investitrice. È emerso che lo sviluppatore del progetto è Kalyon Cities, la società di sviluppo immobiliare appartenente al gruppo Kalyon Holding. Kalyon Holding, nota per la sua vicinanza al Presidente Recep Tayyip Erdoğan, è annoverata tra le grandi imprese di costruzione che l'opposizione definisce pubblicamente come la "banda dei cinque".
LA REAZIONE DELLE ORGANIZZAZIONI AMBIENTALISTE
Le organizzazioni ambientaliste e i difensori del territorio hanno espresso la loro contrarietà al progetto, sottolineando che Riva è una delle zone ecologiche più importanti di Istanbul grazie alle sue aree naturali costiere sul Mar Nero e al suo patrimonio forestale.
Le critiche evidenziano come la regione sia stata progressivamente aperta all'edificazione attraverso piani regolatori graduali e che quest'ultimo progetto non farà che accelerare tale processo.
Una parte delle critiche è rivolta anche al Ministero dell'Ambiente, dell'Urbanizzazione e dei Cambiamenti Climatici della Repubblica di Turchia, che ha avuto un ruolo nel processo di approvazione. Le organizzazioni ambientaliste e alcune iniziative locali si oppongono al progetto, sostenendo che i principi di tutela della natura non siano stati adeguatamente presi in considerazione dal Ministero durante le fasi di pianificazione e approvazione.
IL DIBATTITO SULL'ECOSISTEMA DI FORESTE, FIUMI E COSTE
Sebbene la presentazione del progetto affermi che l'insediamento sia stato "progettato all'interno di un paesaggio ecologico dove si incontrano foresta, fiume e mare", le critiche si concentrano sul fatto che l'ecosistema costiero naturale e le aree forestali di Riva siano sotto la pressione dell'urbanizzazione.
Urbanisti e attivisti ambientali avvertono che i progetti su larga scala, aumentati negli ultimi anni nella fascia settentrionale di Istanbul, potrebbero alterare in modo irreversibile gli ecosistemi costieri e forestali.
Fonte della notizia: Öykü Naz Büyüksipahi
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