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Nuovo limite di età per i dipendenti pubblici: entra in vigore la norma dei 35 anni

In seguito all'annullamento di alcune disposizioni da parte della Corte Costituzionale, è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale la nuova legge che include, tra le altre, il limite di età di 35 anni per le assunzioni nel pubblico impiego e sanzioni pecuniarie per le segnalazioni infondate.

Nuovo limite di età per i dipendenti pubblici: entra in vigore la norma dei 35 anni

Con la nuova normativa pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale, sono state introdotte importanti modifiche alla legge sui dipendenti pubblici. D'ora in avanti, sarà richiesto un limite di età di 35 anni per le assunzioni di funzionari soggetti a concorsi pubblici specifici. Questa modifica si applicherà anche agli enti pubblici istituiti tramite legge o decreti presidenziali.

Presso i ministeri potranno essere nominati consulenti ministeriali per assistere i ministri. Tali consulenti lavoreranno alle dirette dipendenze del ministro e il loro incarico sarà limitato alla durata del mandato del ministro stesso. Tuttavia, potranno essere sollevati dall'incarico anche prima della scadenza del mandato del ministro.

PESANTI SANZIONI PER LE SEGNALAZIONI INFONDATE

Secondo la nuova legge, a chi effettua chiamate infondate al numero di emergenza 112 verrà applicata una sanzione pecuniaria di 1.500 lire turche. Se le squadre inviate sul posto accertano che la segnalazione è infondata, il governatore provinciale applicherà alla persona una sanzione amministrativa di 15.000 lire turche.

Inoltre, i membri che presteranno servizio presso organi di vigilanza come l'Autorità per le Tecnologie dell'Informazione e della Comunicazione e l'Autorità per gli Appalti Pubblici dovranno non aver ricoperto incarichi negli organi di gestione o controllo di alcun partito politico, o aver rassegnato le dimissioni da tali incarichi.

Sono state apportate modifiche anche all'organizzazione e al funzionamento della Corte per i Conflitti di Attribuzione. In base a ciò, il Presidente della Corte per i Conflitti di Attribuzione sarà eletto dalla Corte Costituzionale tra i propri membri.


Fonte della notizia: 12punto

Gazzetta Ufficiale