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Pubblicata nella Gazzetta Ufficiale la "Circolare Presidenziale sulla lotta contro la violenza sulle donne"

La "Circolare Presidenziale n. 2023/16 sulla lotta contro la violenza sulle donne", firmata dal Presidente della Repubblica e leader dell'AKP Recep Tayyip Erdoğan, è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale.

Pubblicata nella Gazzetta Ufficiale la

Nella circolare si afferma che la prevenzione della violenza contro le donne richiede un approccio multidimensionale e olistico, nonché una lotta comune e determinata da parte di tutti i settori della società.

Sottolineando che il contributo e la partecipazione di istituzioni pubbliche, organizzazioni della società civile, università, settore privato e cittadini sono di grande importanza in questo processo, la circolare ricorda che sono stati attuati tre piani d'azione nazionali che definiscono le politiche prioritarie nella lotta contro la violenza sulle donne, e che il IV Piano d'Azione Nazionale per la lotta contro la violenza sulle donne, che copre gli anni 2021-2025, è stato preparato ed entrato in vigore con il contributo e la partecipazione di tutte le parti interessate sotto il coordinamento del Ministero della Famiglia e dei Servizi Sociali.

In questo contesto, la circolare, in cui si afferma che è necessario ricordare le misure stabilite per prevenire la violenza contro le donne e per proteggere e sostenere le vittime di violenza, include le seguenti dichiarazioni:

"Si continuerà ad adottare le misure legali e amministrative necessarie per l'effettiva applicazione della normativa nella lotta contro la violenza e per facilitare l'accesso delle vittime alla giustizia. Nell'attuazione delle attività previste dal Piano d'Azione Nazionale, i ministeri competenti, le istituzioni e gli enti pubblici continueranno ad adottare le necessarie misure legali, amministrative e finanziarie nel quadro di una politica di 'tolleranza zero alla violenza', garantendo ogni forma di cooperazione. Tutte le istituzioni e gli enti pubblici garantiranno che i servizi di protezione e prevenzione siano accessibili alle vittime di violenza e ai loro accompagnatori, per i quali è stata emessa una misura cautelare ai sensi della Legge n. 6284 sulla protezione della famiglia e la prevenzione della violenza contro le donne, datata 8 marzo 2012, e saranno adottate le necessarie misure amministrative e finanziarie per garantire la riservatezza e la sicurezza di queste persone."

"Le attività di sensibilizzazione continueranno per aumentare la consapevolezza sociale"

Nella circolare è stato comunicato che tutte le istituzioni e gli enti pubblici, in particolare quelli che svolgono un ruolo attivo nella lotta contro la violenza, continueranno a condurre studi volti ad aumentare la conoscenza e la consapevolezza del personale pubblico in merito alla lotta contro la violenza.

Nella circolare, in cui si afferma che le attività di formazione e sensibilizzazione continueranno per aumentare la consapevolezza e la sensibilità sociale verso una lotta totale contro la violenza, è stata fornita la seguente informazione: "Saranno condotte ricerche sul campo basate sulla popolazione al fine di ottenere dati che costituiranno la base per lo sviluppo di politiche basate su prove nel campo della lotta contro la violenza sulle donne e consentiranno la produzione di statistiche secondo standard internazionali. Saranno apportate le modifiche necessarie ai sistemi di gestione delle informazioni delle istituzioni e degli enti pubblici per consentire la produzione di dati amministrativi e l'integrazione dei dati, che costituiranno una risorsa per il monitoraggio, la valutazione e lo sviluppo delle politiche e dei servizi di lotta contro la violenza sulle donne, consentendo la produzione di statistiche secondo standard internazionali."

Nella circolare, in cui si comunica che la capacità dei Centri di Prevenzione e Monitoraggio della Violenza (ŞÖNİM) e dei rifugi per donne, che sono le unità di servizio istituzionali per la lotta contro la violenza sulle donne, sarà rafforzata, si afferma che nei lavori di lotta contro la violenza sulle donne verrà offerto un servizio efficace garantendo un intervento precoce per la vittima di violenza, non solo con un approccio orientato alla crisi ma anche con un approccio orientato all'analisi e alla gestione del rischio.

"Saranno adottate misure per l'effettiva applicazione dei sistemi di monitoraggio tecnico"

Nella circolare, in cui si afferma che i governatori e i prefetti adotteranno le misure necessarie per garantire il coordinamento e la cooperazione nella lotta contro la violenza a livello locale, è stata utilizzata la seguente espressione: "Le istituzioni partner lavoreranno in coordinamento per facilitare l'accesso delle vittime di violenza ai servizi sanitari in ogni fase e per l'effettiva applicazione delle misure sanitarie previste dalla Legge n. 6284 nei confronti degli autori di violenza; saranno strutturati studi individuali e di gruppo per gli autori di violenza su temi come la gestione della rabbia, la comunicazione efficace e la gestione dello stress. Saranno adottate misure per l'effettiva applicazione dei sistemi di monitoraggio con metodi tecnici diffusi in tutto il Paese."

Nella circolare è stato registrato che, nell'ambito della lotta contro la violenza digitale sulle donne e della lotta contro i matrimoni precoci e forzati, saranno realizzate attività di sensibilizzazione rivolte a tutti i segmenti della società, in particolare la formazione sull'alfabetizzazione digitale, e saranno adottate misure per aumentare il coordinamento interistituzionale.

Nella circolare, in cui si comunica che i comuni obbligati ad aprire rifugi per donne ai sensi della Legge sui Comuni adempiranno a tale obbligo in conformità con gli standard attuali sotto la guida del Ministero della Famiglia e dei Servizi Sociali, è stato dichiarato: "Le attività continueranno a essere svolte nell'ambito dei servizi attivi per il lavoro volti a incoraggiare la partecipazione delle donne alla forza lavoro e ad aumentarne l'occupabilità. Saranno effettuate analisi dei lavori svolti, dei piani e dei programmi preparati nell'ambito della lotta contro la violenza sulle donne, e le attività di monitoraggio e valutazione saranno sistematizzate."

Cambiato il nome del "Comitato di monitoraggio della violenza contro le donne"

Nella circolare si afferma che il coordinamento interistituzionale nell'attuazione di queste misure, nonché dei Piani d'Azione Nazionali per la lotta contro la violenza sulle donne e dei Piani d'Azione Annuali per la lotta contro la violenza sulle donne, sarà garantito dal Ministero della Famiglia e dei Servizi Sociali.

Nella circolare, in cui si comunica che il nome del "Comitato di monitoraggio della violenza contro le donne", istituito con la Circolare della Presidenza del Consiglio n. 2006/17 pubblicata nella Gazzetta Ufficiale il 4 luglio 2006, è stato cambiato in "Consiglio di coordinamento per la lotta contro la violenza sulle donne", è stato fornito l'informazione che questo consiglio è stato ricostituito sotto la presidenza del Ministro della Famiglia e dei Servizi Sociali, composto dal Presidente della Commissione per le pari opportunità tra donne e uomini della Grande Assemblea Nazionale Turca, dai Ministri della Giustizia, dell'Interno, dell'Istruzione Nazionale e della Salute, dal Presidente degli Affari Religiosi, dai vice ministri competenti dei ministeri del Lavoro e della Previdenza Sociale, dell'Ambiente, dell'Urbanizzazione e del Cambiamento Climatico, degli Affari Esteri, della Gioventù e dello Sport, del Tesoro e delle Finanze, della Cultura e del Turismo e della Difesa Nazionale, dai vicepresidenti/vicepresidenti facenti funzione della Presidenza della Strategia e del Bilancio, della Direzione delle Comunicazioni, dell'Istituzione del Mediatore, dell'Istituzione per i diritti umani e l'uguaglianza della Turchia, del Consiglio per l'istruzione superiore, dell'Istituto di statistica della Turchia, del Consiglio supremo della radio e della televisione, dell'Autorità per le tecnologie dell'informazione e della comunicazione, nonché dai direttori dei Centri di studi sulle donne e/o sulla famiglia all'interno delle università e dai presidenti delle organizzazioni della società civile competenti.

Nella circolare, in cui si afferma che rappresentanti di altre istituzioni ed enti pubblici competenti, organizzazioni professionali, organizzazioni internazionali e del settore privato possono essere invitati ai lavori del Consiglio di coordinamento, è stato registrato quanto segue:

"Il Consiglio di coordinamento si riunirà su invito del presidente nei momenti in cui se ne ravvisi la necessità, almeno una volta all'anno. Se ritenuto necessario dal Consiglio, su proposta del presidente, potranno essere istituiti sottocomitati, gruppi consultivi o di lavoro. Il Consiglio di coordinamento svolgerà i compiti di valutazione delle pratiche esistenti nel campo della lotta contro la violenza sulle donne, identificazione dei problemi, sviluppo di proposte di soluzione e aumento della cooperazione e del coordinamento interistituzionale per la loro attuazione. Le decisioni prese dal Consiglio di coordinamento saranno aggiunte ai Piani d'Azione Nazionali/Piani d'Azione Annuali per la lotta contro la violenza sulle donne sotto il coordinamento del Ministero della Famiglia e dei Servizi Sociali. I servizi di segreteria del Consiglio e il monitoraggio dell'attuazione delle decisioni prese saranno gestiti dalla Direzione Generale per lo Status della Donna del Ministero della Famiglia e dei Servizi Sociali. Sarà profuso il massimo sforzo dai ministeri competenti e dalle istituzioni ed enti pubblici affinché i Piani d'Azione Nazionali/Piani d'Azione Annuali per la lotta contro la violenza sulle donne e i lavori del Consiglio di coordinamento siano condotti in modo unitario, e sarà fornito ogni tipo di supporto e assistenza necessari."

Con la circolare, è stata abrogata anche la Circolare n. 2006/17.

 

 


Fonte della notizia: 12punto

Violenza Donna